Bartoccini, orgoglio e sociale tra campo e lotta ai DCA

Bartoccini, orgoglio e sociale tra campo e lotta ai DCA

Sfida cruciale a Cervia per le atlete in visita a Corabea

PERUGIA, 5-02-2026 – La professionalità non si misura solo con i punti in classifica, ma con la dignità mostrata nei momenti di massima pressione. La Bartoccini MC Restauri Perugia si prepara ad affrontare una delle trasferte più delicate della stagione con la consapevolezza di chi non ha più nulla da perdere, ma tutto da onorare. Sabato 7 febbraio, sotto i riflettori nazionali di Rai Sport, il club umbro scenderà sul parquet del Palazzetto dello Sport di Cervia per incrociare i destini con la Omag-MT San Giovanni in Marignano, come riporta il comunicato dell’Ufficio Stampa Bartoccini MC Restauri Perugia. Sebbene l’aritmetica della Serie A1 lasci ormai uno spazio infinitesimale alla speranza di salvezza, il gruppo guidato dallo staff tecnico perugino dimostra una resilienza fuori dal comune, continuando a lavorare su ogni dettaglio tattico con un rigore che sfida la logica della classifica attuale.

L’avversaria di turno rappresenta lo spauracchio del girone di ritorno. La formazione romagnola ha vissuto una metamorfosi agonistica impressionante, mettendo a referto tredici punti in questa seconda fase e agganciando Cuneo in una posizione di relativa sicurezza. Con un cuscinetto di tre lunghezze sulla zona calda, San Giovanni in Marignano scenderà in campo con il coltello tra i denti per chiudere definitivamente i conti salvezza. Guido Marangi, nel ruolo di viceallenatore, ha sottolineato come la compagine avversaria sia attualmente “affamata”, galvanizzata da una striscia di successi ottenuti negli scontri diretti. Per le perugine, la missione è trasformare l’ottimo lavoro svolto durante le sessioni settimanali in una prestazione concreta, cercando di arginare l’entusiasmo di un pubblico locale che si preannuncia caldissimo e pronto a spingere le proprie beniamine verso il traguardo stagionale.

Parallelamente all’attività agonistica, il sodalizio delle Black Angels ribadisce la propria vocazione di ambasciatore di valori umani. Mercoledì scorso, una delegazione composta da Alessia Fiesoli, Elena Perinelli e Beatrice Gardini ha varcato la soglia di Corabea, un’eccellenza italiana dedicata al trattamento dei disturbi alimentari. Questo incontro non è stato una semplice formalità, ma un momento di profonda condivisione su temi spesso taciuti nel mondo dello sport professionistico. Corabea, creatura nata dalla tenacia di Giorgia Bellini, propone un protocollo di cura che fonde il rigore clinico con l’empatia dell’esperienza vissuta. La scelta della società di legarsi a questo progetto riflette la volontà di utilizzare la visibilità della massima serie per accendere un faro su patologie complesse, promuovendo un modello di atleta che sia prima di tutto una persona consapevole e attenta al proprio equilibrio psicofisico.

Il legame tra il club e la causa sociale troverà un momento di massima celebrazione il prossimo 14 febbraio, a Ponte San Giovanni verrà inaugurata la sede fisica del centro Corabea, segnando un punto di svolta per l’assistenza locale ai pazienti affetti da DCA. Le giocatrici sono state protagoniste attive nella creazione di contenuti formativi che verranno diffusi a breve, rispondendo a interrogativi cruciali sul rapporto tra nutrizione e performance. Questo approccio educativo mira a scardinare i tabù legati al corpo e all’alimentazione, confermando che il progetto sportivo umbro possiede radici profonde che vanno ben oltre il risultato di un set o la posizione in una graduatoria di merito.

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