Firmato a Palazzo Chigi l’atto costitutivo, Assisi sarà la sede
Nella biblioteca di Palazzo Chigi, a Roma, si è tenuta una cerimonia che segna una svolta per la valorizzazione dei percorsi francescani: la firma dell’atto costitutivo dell’associazione nazionale “Vie e Cammini di Francesco”, come riporta il comunicato Agenzia Umbria Notizie. La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, era presente insieme ai colleghi delle regioni Abruzzo, Lazio e Marche, la ministra del turismo Daniela Santanchè e autorità istituzionali e religiose, tra cui il presidente per le celebrazioni dell’ottavo centenario della morte di San Francesco, Davide Rondoni.
L’Umbria, cuore pulsante del francescanesimo, ha assunto un ruolo di vettore e promotore di questa nuova entità, grazie all’approvazione della propria adesione come socio fondatore e allo stanziamento delle risorse necessarie. Un atto che ribadisce il legame indissolubile tra il territorio umbro e il messaggio universale di pace, fraternità e cura del creato diffuso da San Francesco, la cui via è già riconosciuta come Cammino Gold nell’Atlante digitale dei Cammini d’Italia.
La nuova associazione nasce per costruire una rete interregionale armonica e riconoscibile, capace di rendere i percorsi spirituali e paesaggistici accessibili a pellegrini, turisti e viaggiatori di ogni provenienza. Le priorità, come ha sottolineato la presidente Proietti nel suo intervento, sono assicurare la qualità e la sicurezza degli itinerari, una manutenzione attenta, una segnaletica coordinata e una piena accessibilità per tutti. Centrale anche la creazione di una rete di accoglienza attrezzata con ostelli, strutture ricettive collegate e operatori formati, pronti a offrire servizi multilingue e informazioni aggiornate.
L’Umbria si impegna inoltre nello sviluppo di una strategia digitale innovativa: sarà attivata una piattaforma interattiva per la gestione delle credenziali dei pellegrini, la mappatura dei cammini e il monitoraggio dei flussi turistici, strumenti fondamentali per la promozione e per una crescita sostenibile. La sede dell’associazione, individuata ad Assisi in piazza Porziuncola, diventa il fulcro simbolico e operativo delle future iniziative.
Con la firma di oggi si sancisce un patto di responsabilità tra istituzioni e comunità francescane, volto a custodire i luoghi della spiritualità e generare opportunità per i territori attraversati dai cammini. Il progetto è parte integrante delle celebrazioni per gli ottocento anni dalla morte di San Francesco, previste per il 2026, ma punta a lasciare un’eredità duratura, capace di coinvolgere le nuove generazioni.
“L’Umbria farà la sua parte per arrivare alle celebrazioni del 2026 con un sistema pronto, credibile e all’altezza del messaggio universale del nostro Santo” ha ribadito la presidente. Le Vie e Cammini di Francesco diventano così pilastro di un turismo lento, rispettoso e inclusivo, aprendo la strada a una rete nazionale che congiunge territori, comunità e valori.

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