Orvieto: 25 aprile 2021 – 76° anniversario della Liberazione

 
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Orvieto: 25 aprile 2021 - 76° anniversario della Liberazione

Orvieto: 25 aprile 2021 – 76° anniversario della Liberazione

Orvieto: 25 aprile 2021 – 76° anniversario della Liberazione

25 aprile 2021 – 76° anniversario della Liberazione. Sindaco, Roberta Tardani andrà in visita al monumento ai caduti in Piazza Cahen, al monumento dei Sette Martiri al Belvedere, in Via Postierla presso la targa in memoria di Giovanni Ciuco e in Piazza XXIX Marzo

Orvieto – Domani mattina in occasione della ricorrenza dell’Anniversario della Liberazione, che anche quest’anno si svolge nel rispetto delle norme sul contenimento dell’epidemia da Covid-19, il Sindaco, Roberta Tardani insieme con il Presidente Consiglio Comunale, Umberto Garbini, il Comandante della Polizia Locale, T.C. Alessandra Pirro e il Responsabile della Protezione Civile Comunale, Luca Gnagnarini si recherà in visita al monumento ai caduti in Piazza Cahen, al monumento dei Sette Martiri al Belvedere, in via Postierla presso la targa in memoria di Giovanni Ciuco e in Piazza XXIX Marzo per testimoniare il sentimento civile e il profondo senso di appartenenza della comunità orvietana ai valori fondanti di un Paese libero nato dalla lotta contro la tirannia e la prevaricazione.

“E’ lungo il cammino compiuto dal nostro Paese in tutti questi anni nel nome e a difesa della Libertà e dei diritti – afferma il Sindaco – viviamo quindi il 76° anniversario della Liberazione come occasione di memoria collettiva e di rinnovato legame tra le generazioni, consapevoli di quanto il valore e i tanti concetti di Libertà non hanno tempo, ma giorno dopo giorno, si arricchiscono di nuova importanza e guidano l’esistenza degli individui e del nostro popolo. Ma non possiamo non dimenticare in questo nostro anniversario della Liberazione le tante tensioni che attualmente ci sono in Europa e nel Mondo, che coinvolgono paesi e popoli privati dei diritti umani fondamentali, oppressi dalle dittature o minacciati da totalitarismi economici e che per tutto questo sono vittime di repressioni e persecuzioni”.

Da un anno, a causa della pandemia da Covid-19 – prosegue – onoriamo la Festa della Liberazione in modo forse più partecipe sebbene nel rispetto delle regole anticontagio e, comunque, con una sensibilità diversa che per molti aspetti è maggiore, consci che dal nostro pensare e agire dipende la tenuta e la coesione di un Paese libero, moderno e solidale che lotta unito contro l’emergenza sanitaria per tornare a vivere, a progettare e lavorare per lo sviluppo, a far crescere i vari servizi, a dare assistenza, educazione, formazione e cultura, a comunicare e viaggiare”.

Quest’anno non possiamo ignorare – conclude il Sindaco – che siamo alla vigilia dell’entrata in vigore del nuovo decreto del Governo che definisce il calendario e le regole per le riaperture graduali delle attività. Un evento che da un lato ci rallegra ovviamente, ma al tempo stesso chiama ciascuno di noi ad un altissimo senso di responsabilità e di maturità perché la guerra al Covid non è ancora finita quindi non dobbiamo commettere errori che ci riporterebbero pericolosamente indietro”.

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