Il coraggio di lottare, Giornata della Donna, alla biblioteca degli Arconi

era presente l’assessore alle pari opportunità Edi Cicchi

Il coraggio di lottare, Giornata della Donna, biblioteca degli Arconi

Il coraggio di lottare, Giornata della Donna, biblioteca degli Arconi

Si sono aperte con l’iniziativa “Il coraggio di lottare”, a cura del circolo Letture ad Alta Voce (LaAV) di Perugia in collaborazione con Laboratori musicali di Giò, le celebrazioni del Comune di Perugia per la Giornata internazionale della donna. Al primo piano della Biblioteca degli Arconi e nei pressi della panchina rossa all’uscita delle scale mobili del Minimetrò, la performance di questa mattina è stata dedicata al tema della lotta per i diritti e contro la violenza. Nel pomeriggio, il secondo momento dell’iniziativa dedicato al diritto all’istruzione.

Per l’amministrazione comunale stamani
era presente l’assessore alle pari opportunità Edi Cicchi.

Per le letture ad alta voce, come spiegato dalla coordinatrice del Circolo LaAV, Carla Cicioni, sono stati privilegiati testi scritti da donne alternando poesia, prosa, testi di canzoni, aforismi, ma anche trafiletti di giornale, articoli della Costituzione. Per i Laboratori musicali di Giò si sono esibiti Raffaele Melloni (voce e chitarra), Letizia Tondini (voce) e Lucrezia Vagnetti (voce) guidati dall’insegnante Gioia Fruttini.

“siamo davanti a una delle panchine rosse per la vita che sono state volute dal Comune di Perugia – ha ricordato l’assessore Cicchi partecipando in prima persona al reading -. Sono ormai moltissime le città e le istituzioni italiane che, in occasione della giornata mondiale contro la violenza di genere, pongono simbolicamente in piazze e cortili scarpe, drappi e panchine rosse per ricordare le vittime di femminicidio. Le panchine rosse, come istallazioni permanenti, sono insieme il simbolo del sangue versato e del rifiuto della violenza nei confronti delle donne. Sono un segno di memoria che va diffondendosi negli spazi urbani a supporto di una crescente sensibilizzazione verso tali soprusi”.

Cicchi ha ringraziato il circolo LaAV per aver offerto una riflessione a tutto tondo sul ruolo della donna attraverso brani significativi. “Il tema dei diritti, soprattutto in riferimento alle donne – ha sottolineato l’assessore – va trattato tutto l’anno. Anche l’Agenda Onu 2030 prevede cinque obiettivi legati alla parità di genere. I diritti non sono ancora uguali in tutto il mondo. Nel nostro Paese abbiamo raggiunto un certo livello ma dobbiamo continuare ad affermare i diritti delle donne nei luoghi della politica e del lavoro. Anche per questo il Comune ha istituito il Premio Impresa Donna previsto a fine mese”.

Il circolo LaAV di Perugia è attivo da 12 anni e fa parte di una rete di circoli nati da Nausika, scuola di narrazioni “Arturo Bandini”, presenti su scala nazionale.L’attività principale è la lettura ad alta voce: soci e simpatizzanti si incontrano per condividere letture di un brano a scelta, a tema libero o deciso dal gruppo. Tutti possono partecipare agli incontri di lettura senza bisogno di iscriversi. Chi desidera diventare volontario si associa a LaAV collegandosi al sito lettureadaltavoce.it e aderisce a uno dei progetti di volontariato attivi.

In occasione della festa dell’8 marzo, il progetto Memoria Digitale, che intende mantenere viva la memoria di concittadini sepolti al cimitero civico, si è arricchito con le biografie di quattro donne cui sono state dedicati altrettantiQRCode, posizionati a lato delle sepolture che permettono a tutti di conoscerne la storia.

Si tratta di cittadine, nate o immigrate a Perugia, che hanno sviluppato percorsi virtuosi culturali o sociali.

Maria Alinda Bonacci Brunamonti (Perugia, 1841-1903). Scrisse poesie a tema religioso (Canti, 1856), composizioni di carattere politico (Canti Nazionali, 1860) e idilli ed elegie di ispirazione leopardiana (Versi Campestri, 1876). Dedicò la sua vita alla scrittura fino a quando nel 1897 una grave malattia le impedì di continuare a scrivere.

Elettra Gonnelli (Lodi, 1909 – Perugia, 2009). Ha svolto opera di assistenza e solidarietà nella Croce Rossa Italiana per più di 50 anni, ricevendo numerosi riconoscimenti per il suo operato, tra cui la Medaglia d’oro al merito nel 1977.

Vittoria Aganoor Pompili (Padova, 1855 – Roma, 1910). Poetessa di origini armene si stabilì a Perugia dove intrecciò forti legami con gli intellettuali dell’epoca. Nel 1899 pubblicò la sua prima raccolta di poesie Leggenda eterna e nel 1908 il secondo volume Nuove liriche.

Elisabetta Rampielli (o Bettina Fuso. Bologna, 1898 – Perugia, 1985). Dopo un periodo di studi presso l’Accademia di Belle Arti dove fu allieva di Arturo Checchi, decise di dedicarsi alla pittura in maniera autonoma, concentrandosi su ritratti e paesaggi e ottenendo il plauso degli artisti dell’epoca. Decisivo il suo contributo nella realizzazione del Fuseum.

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