Allerta caldo a Perugia, scatta il livello 2 di disagio

Perugia, attivata la Fase 2 disagio caldo 24 e 25 giugno

Temperature elevate l’11 e 12 giugno, rischio per la salute

Il Comune di Perugia ha attivato la fase 2 dell’allerta ondate di calore per mercoledì 11 e giovedì 12 giugno 2025. La decisione è stata presa a seguito della comunicazione del Centro di Competenza Nazionale del Ministero della Salute, che ha previsto per le due giornate temperature percepite fino a 34 gradi. La combinazione di caldo intenso e umidità rappresenta un rischio per la salute pubblica, in particolare per le persone più vulnerabili.

L’attivazione del livello 2, definito “disagio”, implica che le condizioni climatiche potrebbero avere un impatto negativo sulla popolazione a rischio, ossia anziani, neonati, persone con patologie croniche e soggetti socialmente fragili. La misura si basa sulle previsioni delle temperature percepite, che tengono conto non solo della colonnina di mercurio, ma anche del tasso di umidità e della ventilazione atmosferica.

Nella giornata dell’11 giugno, le temperature massime percepite saranno intorno ai 32 gradi, per poi salire fino a 34 gradi il giorno successivo. Il caldo, soprattutto se associato a un’elevata umidità e a una scarsa ventilazione, può causare un aumento dello stress termico sull’organismo, con possibili conseguenze per la salute.

Le autorità comunali, in collaborazione con il Ministero della Salute, invitano la popolazione a rischio a seguire una serie di comportamenti per ridurre l’impatto del caldo e proteggere la propria salute. Tra le raccomandazioni principali, l’assunzione di liquidi è considerata essenziale: si consiglia di bere molta acqua anche in assenza di stimolo della sete. È inoltre importante evitare bevande zuccherate, alcoliche o contenenti caffeina, che possono favorire la disidratazione.

Restare in ambienti freschi, arieggiati o climatizzati è fondamentale nelle ore più calde, in particolare tra le 11 e le 15. In assenza di aria condizionata in casa, si suggerisce di recarsi in luoghi pubblici climatizzati come biblioteche, centri commerciali o sale cinematografiche. Ventilare frequentemente l’abitazione è una misura utile, così come indossare abiti chiari, leggeri e non aderenti per favorire la traspirazione.

In caso di aumento della temperatura corporea, è consigliabile incrementare la ventilazione, fare docce fresche e ridurre ogni forma di attività fisica non strettamente necessaria, soprattutto se svolta all’aperto o in ambienti non climatizzati. Se non si può evitare di uscire, è preferibile limitare le attività fisiche alle prime ore del mattino o al tardo pomeriggio, quando il sole è meno intenso.

L’alimentazione durante i giorni di maggiore calura deve essere leggera, con un’attenzione particolare alla corretta conservazione dei cibi, che con le alte temperature possono deteriorarsi più rapidamente, aumentando il rischio di intossicazioni alimentari.

Ulteriore misura di prevenzione è evitare di lasciare persone, in particolare bambini, anziani o animali domestici, all’interno di veicoli chiusi e al sole, anche per periodi brevi. Le temperature all’interno di un’auto parcheggiata possono salire rapidamente a livelli estremamente pericolosi.

Il Comune di Perugia richiama inoltre i cittadini a consultare il Piano Comunale per la gestione delle ondate di calore 2023, disponibile sul sito istituzionale. Il documento contiene informazioni dettagliate sui servizi di assistenza attivati in caso di emergenza e sull’ubicazione dei luoghi pubblici predisposti per offrire sollievo dal caldo.

Le autorità sanitarie continueranno a monitorare la situazione meteorologica, pronti ad aggiornare i livelli di allerta in base all’evoluzione delle condizioni climatiche. In caso di peggioramento, potrebbe essere preso in considerazione l’innalzamento al livello 3, che comporta l’attivazione di ulteriori misure di emergenza.

Nel frattempo, resta fondamentale il contributo dei cittadini, che sono chiamati a collaborare adottando comportamenti responsabili, segnalando eventuali situazioni critiche e aiutando le persone più fragili, come vicini di casa anziani o malati, a far fronte alle giornate più calde.

L’allerta rappresenta un richiamo alla prudenza e alla prevenzione, elementi centrali nella gestione delle ondate di calore, fenomeno che negli ultimi anni si è fatto sempre più frequente e intenso. La tempestiva attivazione della fase di disagio da parte delle istituzioni consente di contenere i rischi sanitari e garantire una maggiore protezione alle fasce più deboli della popolazione.

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