Influenza è finita, l’epidemia ha messo a letto oltre 8 milioni di italiani

Accanto al virus del ceppo B è circolato anche il virus pandemico AH1N1, "che dà problemi soprattutto quando colpisce gli anziani",

Influenza è finita, l'epidemia ha messo a letto oltre 8 milioni di italiani

Influenza è finita, l’epidemia ha messo a letto oltre 8 milioni di italiani

L’ ultimo bollettino Influnet, curato dall’ Istituto superiore di sanità (Iss), segnala che gli italiani messi ko dall’influenza sono stati oltre 8 milioni. E l’epidemia è terminata a quota 8,1 mln. L’Istituto superiore di sanità – come potete vedere e leggere nel file pdf allegato in fondo all’articolo – segnala che, dal 12 al 18 marzo sono stati 154mila i casi segnalati dai medici sentinella.

Si è registrata un’ incidenza di 2,54 casi per mille assistiti del 2018. Ciò significa che l’ attività dei virus influenzali è tornata ai livelli di base. Anche in quest’ ultima settimana i più colpiti sono stati i bambini sotto i cinque anni con 6,7 casi per mille assistiti, seguiti da quelli tra i 5 e 14 anni con 3,1 casi. Nei giovani adulti l’ incidenza è scesa a 2,5 casi per mille assistiti e a 1,2 negli anziani dai 65 anni in su.

In molte Regioni italiane il livello di incidenza è sceso sotto la soglia di base. Come rileva il bollettino, livello di incidenza di questa stagione influenzale è stato “molto alto”, ed è paragonabile a quello osservato nelle stagioni 2004-05 e 2009-10.

Quest’anno, l’influenza ha avuto un andamento “quasi inaspettato”. Il predominio è stato del ceppo B che di solito provoca epidemie contenute e si concentra sui bambini. In questa stagione, invece, non ha risparmiato neanche adulti e anziani, facendo aumentare il numero dei casi.

Accanto al virus del ceppo B è circolato anche il virus pandemico AH1N1, “che dà problemi soprattutto quando colpisce gli anziani”, aggiunge Rezza. Tuttavia, nonostante l’ alto numero di persone colpite, non è stata una “stagione di particolare gravità per quanto riguarda i casi gravi e i morti. Ce ne sono stati tanti, perché tanti sono stati i casi di influenza – conclude – ma la virulenza è stata contenuta.

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