Green pass può aver ruolo cruciare, Gimbe, arduo per ristoranti e bar

Affidare un peso eccessivo agli indicatori ospedalieri per ' colorare' le Regioni concretizza un ' rischio non calcolato

 
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Green pass può aver ruolo cruciare, Gimbe, arduo per ristoranti e bar

Green pass può aver ruolo cruciare, Gimbe, arduo per ristoranti e bar

Affidare un peso eccessivo agli indicatori ospedalieri per ‘ colorare’ le Regioni concretizza un ‘ rischio non calcolato‘ “. Mentre “il Green pass può giocare un ruolo cruciale” ma nell’ immediato il suo utilizzo impone il “superamento di alcuni ostacoli” e comunque sarebbe difficile applicarlo per ristoranti e bar. Questa la posizione della Fondazione Gimbe su due nodi caldi all’ ordine del giorno del dibattito politico e del confronto tra Governo e Regioni.

  • parametri per la colorazione delle regioni

Per quanto riguarda l’ attesa modifica dei parametri per la colorazione delle regioni che dovrebbe dare più peso alle ospedalizzazioni e meno ai contagi, spiega il presidente Gimbe Nino Cartabellotta, è collegata a tre problemi: “innanzitutto fa perdere di vista il monitoraggio della circolazione del virus, la cui diffusione ha comunque un impatto ospedaliero proporzionale”.

Inoltre “è un indicatore meno tempestivo in quanto la curva delle ospedalizzazioni segue con ritardo quella dei nuovi casi“. Questo fa sì che “l’ introduzione di eventuali provvedimenti restrittivi sarebbe tardiva e produrrebbe un miglioramento solo dopo settimane”. Pertanto, “se Governo e Regioni intendono abbandonare il parametro dei contagi servirebbe prevedere soglie molto basse per gli indicatori ospedalieri per rimanere in zona bianca”.

Quanto al Green Pass per la Fondazione Gimbe è “uno strumento efficace nel limitare la circolazione del virus e permette il rilancio in sicurezza di alcuni settori, prevenendo il rischio di un ritorno a restrizioni”.

Nel breve termine l’ utilizzo si “scontra però con alcuni ostacoli che devono essere rimossi”, come l’ attuale indisponibilità di vaccini che discrimina chi è in attesa della vaccinazione, la mancata gratuità dei tamponi in diverse Regioni; la necessità di risorse per verificare le certificazioni nei luoghi dove sono richieste. Inoltre, se “può avere un’ applicazione immediata per i grandi eventi e mezzi di trasporto a lunga percorrenza“, a breve termine “è più complesso” invece il suo utilizzo per ristoranti bar, supermercati e farmacie. /Agenzia nazionale di stampa associata

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