Convegno del Santa Maria di Terni al Festival dei Due Mondi di Spoleto

 
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Convegno del Santa Maria di Terni al Festival dei Due Mondi di Spoleto

Convegno del Santa Maria di Terni al Festival dei Due Mondi di Spoleto

Si intitola “Scenari futuri in epatologia” il convegno organizzato per oggi e domani (giovedì 1 e venerdì 2 luglio) presso l’hotel Albornoz di Spoleto, e che vedrà la partecipazione di esperti di livello nazionale, sia con competenze cliniche epatologiche ed infettivologiche, che impegnati al ministero della Salute.

L’evento è promosso dalla dottoressa Maria Oliva Pensi, responsabile della Struttura Dipartimentale di Epatologia dell’Azienda Usl Umbria 2, e dal dottor Mariano Quartini, direttore di Gastroenterologia ed Epatologia dell’Azienda ospedaliera Santa Maria di Terni. Il congresso rientra nell’ambito delle attività del Festival dei Due Mondi di Spoleto e affronterà diverse tematiche: il primo giorno in particolare saranno analizzate le misure di prevenzione, lo screening e le nuove terapie per l’eliminazione dell’epatite C (HCV); il secondo giorno verrà invece approfondito il tema del trapianto di fegato.

“I temi affrontati – spiega il dottor Quartini – sono molto attuali e di interesse generale, non solo scientifico. In Italia lo scorso anno è divenuto legge un decreto che finanzia e definisce interventi con attività di screening in soggetti e fasce di età più a rischio per rilevare i casi non evidenti e quindi evidenziare il sommerso per poter poi effettuare la terapia. L’evento sarà occasione per un confronto tra esperti nazionali e della regione Umbria, per discutere ed elaborare proposte di iniziative a livello territoriale.

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Tra gli altri argomenti, si discuterà anche su come intraprendere iniziative per diffondere la cultura della donazione degli organi e come lavorare al meglio nei centri di rianimazione dedicati a questa attività. Necessità questa molto sentita in Umbria visto che la nostra regione è tra quelle con il minor numero di donazioni”.

“I dati della Piattaforma Italiana per lo studio della Terapia delle Epatiti virali, coordinata dal Centro Nazionale Salute Globale dell’Istituto Superiore di Sanità – spiegano gli organizzatori – hanno permesso di identificare la strategia di screening per l’infezione da virus dell’epatite C con il miglior profilo di costo-efficacia in Italia. L’applicazione dello screening permetterà all’Italia di incamminarsi verso il raggiungimento dei target fissati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per l’eliminazione dell’HCV entro l’anno 2030.

Gli investimenti in terapie innovative danno nuove possibilità di cura ai pazienti e sono convenienti anche in termini di risparmio per la spesa sanitaria. In Italia ne è un esempio l’introduzione dei farmaci ad azione antivirale diretta di seconda generazione a elevata efficacia. Con le terapie e lo screening anti-HCV restano come unica strategia per scoprire il sommerso dell’infezione da HCV e raggiungere l’eliminazione.

Una delle conseguenze delle infezioni epatiche è il trapianto di fegato, considerato un intervento necessario quando l’organo non è più in condizione di sostenere le sue funzioni, e le terapie mediche convenzionali non sono più in grado di supportare la funzionalità dell’organo. Il trapianto di fegato rientra nei livelli essenziali di assistenza e pertanto è gratuito.

Una buona notizia è che l’Italia è seconda in Europa per numero di trapianti effettuati e che la qualità degli interventi risulta tra le migliori al mondo”.

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