Cascia Riparte con l’apertura del nuovo ospedale, struttura di riabilitazione ospedaliera e Rsa

Cascia Riparte con l’apertura del nuovo ospedale, struttura di riabilitazione ospedaliera e Rsa. A due anni dal terremoto del 2016, a Cascia apre una nuova struttura di riabilitazione ospedaliera e Residenza sanitaria assistita (Rsa). Si tratta della prima realtà sanitaria che torna ad essere operativa in tutto il cratere del centro Italia, dopo gli eventi sismici.

La nuova struttura sanitaria è realtà grazie alla collaborazione tra Regione Umbria, Comune di Cascia, Usl Umbria 2 e Monastero Santa Rita da Cascia. E stata allestita nella ex Casa Esercizi Spirituali, nei pressi della Basilica di Santa Rita, messa a disposizione dalle monache del Monastero Santa Rita da Cascia e da loro adeguata a realtà sanitaria, con la solidarietà di molti benefattori e la partnership della Fondazione Francesca Rava NPH ltalia Onlus, che grazie al contributo di Fondazione Vodafone Italia ha sostenuto il progetto. L’edificio è stato quindi acquisito in locazione dalla Usl Umbria 2.

La nuova realtà sanitaria avrà a disposizione 40 posti letto, sarà specializzata nella riabilitazione, nel trattamento di persone affette da Sclerosi multipla e nell’assistenza di pazienti non autosufficienti. Già prima del terremoto, Cascia rappresentava un punto di riferimento nel settore, attirando pazienti da tutta Italia. Grazie a spazi più ampi e a nuove attrezzature, potrà offrire servizi ancor più all’avanguardia.

Le strutture e i servizi sanitari attivati e in corso di attivazione a Cascia, dopo il sisma 2016, in attesa della ricostruzione di una nuova struttura ospedaliera, trovano ubicazione in tre realtà: Ex Casa Esercizi Spirituali, strutture modulari in Piazzale Leone XIII, edificio sito in centro storico.

La riattivazione della Riabilitazione rappresenta un simbolo importante, per Cascia e per tutta la Valnerina, nel percorso della ricostruzione post sisma perché consente alla comunità di tornare a vivere e un nuovo sviluppo del territorio.

Progetto del Monastero Santa Rita da Cascia “Un ospedale per la Valnerina”. Il progetto ”Un ospedale per la Valnerina” prevede la conversione in struttura ospedaliera di riabilitazione ed rsa dell’edificio denominato Casa Esercizi Spirituali “Santa Rita”, di proprietà del Monastero Santa Rita da Cascia delle monache agostiniane di vita contemplativa, le quali si sono prese in carico l’onere di sostenere le spese di realizzazione progettuale. La struttura è composta da 3 piani (terra, 1° e 2°).

Obiettivi. L’obiettivo finale del progetto è quello di assicurare, ai pellegrini, agli abitanti della Valnerina e delle zone circostanti, un centro di riferimento dove poter ricevere cure e assistenza medica specialistica e, in particolare di ripristinare due poli specialistici di riabilitazione e Rsa.

II centro specialistico per la sclerosi multipla di Cascia (che era in funzione presso l’ospedale) era un polo d’eccellenza che serviva tutta Italia, in particolare prima che il terremoto rendesse inagibile la struttura ospedaliera della citté. Restituirlo alla popolazione significa ripristinare un servizio prezioso che ha già dimostrato risultati concreti nella lotta alla sclerosi multipla.

Assicurare una nuova struttura sanitaria alla Valnerina, non da ultimo, significa anche restituire posti di lavoro in loco, perduti in conseguenza delle scosse sismiche.

La Fondazione Francesca Rava NPH Italia Onlus. A seguito delle scosse di terremoto che hanno colpito il Centro Italia tra i mesi di agosto e ottobre 2016 e reso inagibili la maggior parte delle strutture scolastiche del territorio coinvolto, la Fondazione Francesca Rava NPH Italia Onlus, in accordo con la Protezione Civile Nazionale è immediatamente intervenuta in aiuto delle Comunità colpite, con la costruzione e donazione, in meno di una anno dalle prime scosse, di 7 scuole: 1 ad Arquata del Tronto, 3 strutture semi definitive a Norcia, 1 ad Eggi e 2 semi definitive a Cascia. A seguito dei risultati ottenuti e alle conferme di stima da parte di tanti donatori privati e aziendali, la Fondazione Francesca Rava NPH Italia Onlus si è messa ancora una volta a disposizione delle Istituzioni per individuare un nuovo bisogno di aiuto alle Comunità e alle famiglie del Centro Italia, e così che il Sindaco Mario De Carolis ha indicato alla Fondazione che a causa degli eventi sismici, gli abitanti della Valnerina, delle zone circostanti e i pellegrini, hanno perduto ogni centro di riferimento locale dove ricevere cure e assistenza medica specialistica. E che necessariamente si devono riversare all’occorrenza nelle strutture ospedaliere più vicine, quelle di Spoleto e Foligno, distanti rispettivamente circa 40 km e 70 km per lo più consistenti in strade di montagna difficili da percorrere in particolare d’inverno.

Per tale motivo, dopo aver effettuato sopralluoghi e incontri con il Monastero Santa Rita da Cascia, le istituzioni locali, e aver condiviso il bisogno urgente, la Fondazione Francesca Rava NPH Italia Onlus, ha confermato la propria volontà di procedere in partnership con il Monastero e affiancare le monache con la sistemazione della nuova struttura ospedaliera, 40 posti letto, gestita dalla USL al completamento dell’opera.

lniziati nel dicembre 2017, i Iavori sono terminati a luglio 2018. l primi 4 moduli che hanno costituito Ia fase d’avvio del progetto, ovvero quelli finanziati dalla Fondazione Francesca Rava NPH Italia Onlus, consistono in:
Predisposizione e installazione di 1 montalettighe (ascensore medicale).
Predisposizione e realizzazione di 1 sale di radiodiagnostica (RX).
Predisposizione e realizzazione di 1 sala per terapia occupazionale (TO).
Predisposizione e realizzazione di 1 palestra per attivité di recupero e rieducazione funzionale.

Inoltre, la Fondazione Francesca Rava NPH Italia Onlus ha finanziato la realizzazione di:

Impianto wifi e video conference.

I benefattori del Monastero Santa Rita da Cascia: La riconversione della ex Casa Esercizi Spirituali “Santa Rita” in struttura ospedaliera ha richiesto importanti interventi all’edificio. Ciò che non rientra nei moduli finanziati dalla Fondazione Francesca Rava NPH Italia Onlus è frutto delle offerte dei benefattori del Monastero Santa Rita da Cascia, devoti della santa, che hanno risposto generosamente agli appelli delle monache con ogni tipo di offerta, ciascuno per le proprie possibilità.

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L’INTERVENTO DELLA FONDAZIONE FRANCESCA RAVA PER l BAMBINI COLPITI DAL TERREMOTO IN CENTRO ITALIA: 7 SCUOLE CONSEGNATE TRA MARCHE E UMBRIA A 2 ANNI DALLE PRIME SCOSSE, PRESTO LA CONSEGNA DI UN’OTTAVA SCUOLA, IL SOSTEGNO ALL’OSPEDALE DELLA VALNERINA

La Fondazione Francesca Rava NPH Italia Onlus aiuta l’infanzia in condizioni di disagio in Italia e nel mondo. E’ intervenuta nell’emergenza e post emergenza terremoto in Centro Italia coordinando un grande Iavoro di squadra con Istituzioni, donatori, professionisti e tecnici, che ha permesso di inaugurare 7 scuole nelle zone più colpite, 1 nel 2016, 5 nel 2017 e 1 nel 2018: di queste, 6 in Umbria, a Norcia, Cascia e Eggi.

Oltre che nella costruzione di scuole, la Fondazione Francesca Rava è impegnata anche in progetti sanitari ed educativi. Ha partecipato alla ricostruzione del nuovo ospedale della Valnerina a Cascia sostenendo, grazie al contributo di Fondazione Vodafone Italia, il progetto nato dalla collaborazione di Regione Umbria, Comune di Cascia, Usl Umbria 2 e Monastero Santa Rita da Cascia, che sarà inaugurato il prossimo 22 settembre.

“Dopo aver lavorato a Cascia alla ricostruzione deIle scuole elementari e medie, siamo felici di aver partecipato, grazie al sostegno di Fondazione Vodafone Italia 9 con grande impegno e spirito di servizio, anche a questo importante progetto sanitario. Insieme si può fare molto per obiettivi importanti comuni, in una rete che vede pubblico, privato, private sociale e istituto religioso uniti per la rinascita di un paese colpito dal terremoto che ci sta molto a cuore” dichiara Mariavittoria Rava, Presidente della Fondazione Francesca Rava NPH Italia Onlus.

Sono circa 1.000 gli studenti che ad oggi hanno beneficiato dell’impegno della Fondazione Francesca Rava, ora impegnata nella costruzione di una nuova scuola dell’infanzia che verrà inaugurata a fine ottobre nelle Marche, a Pieve Torina (MC), dove il 90% degli edifici è inagibile. E’ inoltre prossimo alla pubblicazione un libro con l’editore Solferino, realizzato con la collaborazione dei bambini di Norcia e di famosi autori per ragazzi, che ha l’obiettivo di continuare a raccogliere fondi per nuovi progetti per I’infanzia colpita dal sisma.

Cronistoria dell’impegna della Fondazione Francesca Rava in Centro Italia. Dopo le prime scosse del 24 agosto 2016, la Fondazione Francesca Rava si è subito attivata. L’esperienza in prima linea maturata in Haiti nell’emergenza terremoto del 2010 e poi in Emilia, Nepal, Ecuador, ha sviluppato sensibilità, competenze tecniche e logistiche. L’impegno si è ulteriormente intensificato dopo le scosse del 30 ottobre.

Il 29 novembre 2016 la Fondazione consegna la prima scuola, ad Arquata del Tronto (AP) per 100 bambini, intitolata alle piccole vittime del sisma di agosto: Marisol, Gabriele, Giulia, Elisa, Giordano, Arianna, Tommaso e Lucrezia.

Il 31 marzo, il 9 maggio e il 23 maggio 201723 la volta rispettivamente delle scuole elementari, materna e medie di Norcia (PG), un plesso scolastico per 600 studenti.

Il 6 giugno 2017 la Fondazione consegna 2 scuole a Cascia (PG), elementari e una medie, per 160 bambini e ragazzi.

Il 6 aprile 2018, viene posata la prima pietra per la nuova scuola dell’infanzia definitive di Pieve Torina, uno dei paesi del Maceratese più colpiti dai terremoti del 2016. La consegna della struttura è prevista per fine ottobre.

Il 10 maggio 2018, consegna la nuova scuola dell’lnfanzia ad Eggi frazione di Spoleto (PG), per circa 25 alunni.

In ambito educativo, per offrire aiuto e stimoli ai bambini e ragazzi del cratere, la Fondazione ha anche organizzato laboratori didattici, gite d’istruzione a Milano e istituito borse di studio per gli studenti delle zone colpite dal terremoto.

La Fondazione Francesca Rava NPH Italia Onlus: La Fondazione Francesca Rava è nata nel 2000, frutto della testimonianza di fede e amore che Francesca ha lasciato con la sua breve rna intensa vita e vuole perpetuare la tenerezza con cui il suo sguardo amava rivolgersi ai più poveri, ai più bisognosi, ai più piccoli.

Aiuta I’infanzia in condizioni di disagio in Italia e nel mondo, tramite adozioni a distanza, progetti, attivité di sensibilizzazione sui diritti dei bambini, volontariato. Rappresenta in Italia N.P.H. Nuestros Pequer’ios Hermanos (I nostri piccoli fratelli), organizzazione umanitaria internazionale che dal 1954 salva i bambini orfani e abbandonati nelle sue Case ed ospedali in 9 paesi dell’America Latina, con il motto “un bambino per volta, dalla strada alla laurea”. Rappresenta inoltre in Italia la Fondazione Saint Luc di Haiti, che riunisce molti dei ragazzi cresciuti nella Casa NPH sull’isola, rimasti ad aiutare la propria gente.

In Italia la Fondazione aiuta i bambini che vivono in povertà sanitaria con “In farmacia per i bambini”; interviene nelle emergenze; dal 2013 in collaborazione con la Marina Militare e le istituzioni assiste in mare e terra bambini e donne migranti; lotta contro l’abbandono neonatale con il progetto “ninna ho”; sensibilizza sull’istituto dell’affido familiare; sta ricostruendo scuole nel Centro Italia colpito dal terremoto del 2016, 7 già consegnate, 1 in costruzione; a Genova ha realizzato ambulatorio materno infantile nel quartiere popolare di via Pré ed è promotore del progetto “La Barchetta rossa e la zebra”, contro la povertà educativa minorile dei figli di genitori detenuti nelle carceri di Marassi e Pontedecimo, finanziato dal Bando Prima Infanzia e approvato dell’impresa sociale “Con i Bambini”.


FONDAZIONE VODAFONE ITALIA: Fondazione Vodafone Italia nasce nel 2002 a conferma dell’impegno di Vodafone per il Paese e si costituisce come struttura autonoma, completamente dedicata ad attività di servizio e di solidarietà sociale a favore della comunità e in particolare dei soggetti più svantaggiati.

Fondazione Vodafone Italia ha investito ad oggi circa 95 milioni di euro su un totale di oltre 442 progetti. Una presenza molto capillare di sostegno al territorio con il 39% dei fondi destinati a progetti nel Nord Italia, il 27% al Centro, il 22% al Sud ed il 13% ad Associazioni presenti su più sedi a livello nazionale.

Oggi Fondazione Vodafone Italia è impegnata nella promozione della pratica sportiva tra le persone con disabilità fisica o cognitiva. Va in questa direzione il lancio a novembre 2017 del secondo bando OSO Ogni Sport Oltre, dal valore complessivo di 2 milioni di euro, con l’obiettivo di identificare, supportare e finanziare i migliori progetti destinati alla diffusione della cultura della pratica sportiva, e capaci di coinvolgere le persone con disabilità, le loro famiglie, formatori e volontari. II primo bando da 1,6 milioni di euro, chiusosi a maggio 2017, ha portato alla selezione e al finanziamento di 40 progetti nazionali e locali.

OSO – Ogni Sport Oltre, lanciata da Fondazione Vodafone Italia 3 giugno 2017, è la prima piattaforma digitale che mette in rete tutte le informazioni utili a chi vuole praticare sport in Italia e creare una comunità di utenti fra persone con disabilità, le famiglie, gli istruttori e i professionisti sportivi e tutti coloro che sono appassionati di sport. La piattaforma è aperta a tutte le associazioni che vogliono far conoscere il proprio progetto e accedere ad una raccolta fondi da parte degli utenti della community. Il crowdfunding è supportato da Eppela.

Dalla sua apertura OSO – Ogni Sport Oltre ha mappato oltre mille realtà tra associazioni, federazioni e impianti sportivi che si occupano di sport e disabilità e ad oggi, il crowdfunding ha permesso una raccolta di oltre 400 mila euro.

Precedentemente, Fondazione Vodafone Italia ha sostenuto la promozione del digitale nel terzo settore come strumento di innovazione sociale. Rientrano in quest’ottica i 3 milioni di euro stanziati nel biennio 2015-2016 tramite i bandi per il terzo settore Think for Social e Digital for Social, a sostegno dei pit‘i innovativi progetti che hanno utilizzato la tecnologia a favore dell’inclusione sociale.

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