Domenica 24 maggio le prime messe festive a “porte aperte”

 
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Domenica 24 maggio le prime messe festive a “porte aperte”

Le comunità parrocchiali dell’Archidiocesi di Perugia-Città della Pieve si apprestano a ritornare in chiesa la domenica, seppur con un numero limitato di fedeli a seguito del perdurare dell’emergenza sanitaria da Covid-19, per santificare il giorno del Signore riavvicinandosi a Lui nel ricevere il Pane eucaristico. Le chiese parrocchiali sono pronte a celebrare le S. Messe a “porte aperte” nel rispetto delle norme vigenti in materia di sicurezza sanitaria.

Domenica 24 maggio, giorno dell’Ascensione del Signore, il cardinale Gualtiero Bassetti presiederà la celebrazione eucaristica a Città della Pieve, trasmessa sulla pagina Facebookamici dell’oratorio di città della pieve. L’appuntamento è alle ore 10.30, all’aperto, in piazza Matteotti, non molto distante dal Santuario della Madonna di Fatina. Concelebrerà insieme al cardinale Bassetti don Simone Sorbaioli, arciprete e parroco della concattedrale dei Ss. Gervasio e Protasio.

Mentre sabato 30 maggio (ore 10), nella cattedrale di San Lorenzo di Perugia, si terrà la Messa Crismale con la partecipazione limitata ai sacerdoti, diocesani e religiosi, ai diaconi, ai seminaristi, a venti rappresentanti delle religiose, a tre rappresentanti del Consiglio pastorale diocesano, a due laici per ogni Unità pastorale e a venti membri dei gruppi e movimenti ecclesiali.

La Messa Crismale, che a Perugia si celebra il Mercoledì Santo con la partecipazione di numerosi fedeli, che accompagnano i propri parroci, e dei ragazzi che durante l’anno ricevono il sacramento della Cresima, è la celebrazione in cui i sacerdoti rinnovano la promessa formulata all’ordinazione presbiterale e vengono consacrati gli olii santi.

«La Messa Crismale è quasi epifania della Chiesa Corpo di Cristo – la definì, lo scorso anno, il cardinale Bassetti –, festa per tutto il popolo di Dio e per i presbiteri rivestiti del sacramento dell’Ordine, che celebrano la nascita del sacerdozio ministeriale e la loro vocazione ad esso».

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