Al via il progetto “oratorio diffuso” delle cinque comunità parrocchiali

San Martino in Campo, Sant’Enea, San Martino in Colle, Santa Maria Rossa e Sant’Andrea d’Agliano dell’Unità pastorale “Santa Famiglia di Nazareth”

Al via il progetto “oratorio diffuso” delle cinque comunità parrocchiali

L’occasione per ufficializzare a livello diocesano l’avvio del progetto “oratorio diffuso” dell’Unità pastorale “Santa Famiglia di Nazareth” dell’Archidiocesi di Perugia-Città della Pieve, è stata l’iniziativa editoriale “Domenica fuori porta” di Umbria Radio –www.umbriaoggi.news e del settimanale La Voce.

La Voce e Umbria Radio per gli oratori.

I due mezzi della comunicazione sociale ecclesiale regionale rivolgono la loro attenzione, nelle quattro domeniche di ottobre, alle cinque comunità parrocchiali della suddetta Unità pastorale: San Martino in Campo, Sant’Enea, San Martino in Colle, Santa Maria Rossa e Sant’Andrea d’Agliano. Umbria Radio trasmette in diretta la messa domenicale (ore 11.30), preceduta dalla trasmissione “Aspettando la Domenica fuori porta”; mentre La Voce riserva una pagina alle news del territorio interessato all’iniziativa editoriale (esperienza che proseguirà ogni mese in una o più comunità parrocchiali delle altre sette Diocesi della regione).

Un nuovo oratorio finanziato dall’8xMille della Cei.

La Voce in edicola questo fine settimana contiene un ampio servizio sull’avvio del progetto “oratorio diffuso” che ingloba anche l’impegnativo lavoro (avviato lo scorso luglio) di demolizione e ricostruzione di un vecchio edificio parrocchiale in San Martino in Campo già sede di attività oratoriali. La nuova struttura di 750 metri quadrati avrà un ampio salone polivalente e dieci aule, distribuite su due piani, con pareti mobili, oltre ai servizi. Il costo complessivo è di circa 1.150.000 euro, di cui 900.000 euro sono finanziati dall’8xMille della Cei e i restanti 250.000 euro da risorse parrocchiali, donazioni di benefattori e fondi di iniziative organizzate per fare conoscere il progetto al territorio.

Un luogo non statico per la crescita dei giovani.

            E’ un progetto che il parroco moderatore dell’Unità pastorale “Santa Famiglia di Nazareth”, don Antonio Sabatini, definisce «importante per la crescita umana e cristiana delle future generazioni in un ambiente distante dalla città che gli stessi giovani vogliono rendere il più possibile armonioso, coeso e vivo. Il progetto nasce dall’esigenza pastorale di fare attività per i giovani, che ha bisogno anche di strutture e luoghi di aggregazione. Sin dall’inizio, l’idea del Consiglio pastorale è stata di creare un “oratorio diffuso” tra le nostre parrocchie, quindi non necessariamente un luogo statico, ma un insieme di più luoghi dove si può svolgere attività per i giovani. E la ricostruzione dell’oratorio di San Martino in Campo rientra nel progetto».

Gli “oratori riuniti Giampiero Morettini”.

L’Unità pastorale “Santa Famiglia di Nazareth” può vantare di avere degli “oratori riuniti”, che si apprestano ad essere un grande “oratorio diffuso” nelle cinque comunità parrocchiali che contano complessivamente più di 7.000 abitanti, oltre agli immigrati regolari che rappresentano circa il 15% della popolazione residente, ai cui figli sono offerte anche le attività oratoriali. Gli “oratori riuniti” di quest’Unità pastorale sono stati intitolati a Giampiero Morettini, seminarista morto a seguito di una grave malattia, che si è tanto prodigato per i giovani e per gli oratori, svolgendo il suo servizio in quest’Unità pastorale. Don Antonio Sabatini spera di poter inaugurare il nuovo oratorio il prossimo 21 agosto, quinto anniversario della morte di Giampiero Morettini.

            Com. stampa a cura di Riccardo Liguori /

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