Respinta la mozione contro Bori, scontro in Aula

Respinta la mozione contro Bori, scontro in Aula

Seduta fiume a Perugia, tensione su sanità e acciaierie

Respinta dall’Assemblea legislativa dell’Umbria la mozione di censura rivolta all’assessore al Bilancio Tommaso Bori. Il voto è giunto in tarda serata al termine di una lunga seduta del Consiglio regionale, tenutasi a Palazzo Cesaroni, caratterizzata da un acceso confronto tra maggioranza e opposizione.

L’esame del provvedimento, presentato dalle opposizioni, ha monopolizzato gran parte del dibattito della giornata, protrattosi fino a notte fonda. La mozione chiedeva la censura dell’assessore per ragioni legate alla gestione delle risorse e alle scelte politiche in ambito finanziario. Tuttavia, la maggioranza ha fatto quadrato respingendo l’atto, confermando così la fiducia a Bori e chiudendo la discussione tra polemiche e recriminazioni incrociate.

Prima del voto sulla mozione, il Consiglio regionale si era concentrato su un altro tema caldo: le liste d’attesa nel settore sanitario. La presidente della Regione, Donatella Proietti, è intervenuta per fare il punto sulla situazione e sull’andamento del piano operativo messo in atto per il recupero delle prestazioni sospese o rinviate.

Secondo quanto riferito in Aula, sul fronte delle prestazioni ambulatoriali è stato possibile recuperare il 100% di quelle programmate nel 2023, l’80% di quelle previste per il 2024 e circa il 50% delle 45.744 inserite nel piano operativo per il 2025. Per quanto riguarda le prestazioni chirurgiche con ricovero, il recupero ha raggiunto il 38%, mentre è salito al 37% quello della chirurgia ambulatoriale.

Numeri che hanno suscitato reazioni contrastanti: la maggioranza ha parlato di un segnale incoraggiante che conferma l’efficacia delle misure adottate, mentre le opposizioni hanno espresso dubbi sull’effettiva capacità del sistema sanitario regionale di garantire risposte adeguate in tempi congrui.

La discussione sulle liste d’attesa ha dunque alimentato un clima già teso in vista della votazione sulla mozione di censura, diventando uno dei terreni principali dello scontro politico tra le forze presenti in Consiglio. La seduta è proseguita tra momenti di confronto acceso e frequenti richiami alla presidenza per mantenere l’ordine in Aula.

Nel corso della giornata è arrivata anche un’intesa condivisa tra le forze politiche sul rilancio delle acciaierie di Terni. Su questo punto è stata approvata una mozione unitaria che impegna la Giunta regionale a promuovere ogni azione utile per sostenere la competitività e lo sviluppo industriale dello stabilimento, considerato strategico per l’economia umbra e nazionale.

Un raro momento di convergenza in un quadro generale segnato invece da forti contrapposizioni. La mozione sulle acciaierie ha rappresentato l’unico passaggio votato con consenso trasversale, mentre la bocciatura dell’atto contro Bori ha riaffermato la divisione netta tra la maggioranza che sostiene la Giunta e un’opposizione sempre più critica, sia sul piano politico che gestionale.

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