Nomine in sanità, Movimento 5 Stelle presenta esposto in Procura
“Verificare se sono state commesse violazioni di legge, anche penalmente rilevanti, nella procedura di nomina dei nuovi direttori generali delle aziende ospedaliere e sanitarie umbre”. È questa la richiesta contenuta nella “istanza di intervento e accertamenti urgenti” che i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari, annunciano di aver presentato questa mattina alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Perugia “nell’espletamento del proprio mandato istituzionale, onde garantire la trasparenza, l’imparzialità e il buon andamento nell’esercizio dell’azione amministrativa”.L’assessore dimissionario fa intendere – aggiungono – che per la presidente Catiuscia Marini fosse pressoché inutile presentare curricula, come viceversa prevedono le norme stabilite per le nomine in sanità, perché, testualmente, ci si sarebbe limitati a un ‘semplice ragionamento’, mentre occorreva una ‘valutazione più attenta’. Barberini ha anche riferito di avere dei dubbi – continuano i consiglieri di opposizione – sul fatto che sia stata fatta la valutazione dei curricula, avendo avuto la sensazione che il percorso fosse stato costruito”.
Per Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari “occorre accertare il rispetto del decreto legislativo ‘502/’92’ che contiene anche ‘la disciplina concorsuale per il reclutamento del personale dirigenziale del Servizio sanitario nazionale e la determinazione dei requisiti per l’accesso alla direzione sanitaria aziendale e dei requisiti e dei criteri per l’accesso al secondo livello dirigenziale per il personale del ruolo sanitario del Servizio sanitario nazionale. E del Testo unico in materia di Sanità e Servizi sociali, legge regionale

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