La toponomastica di Perugia? L’ultimo dei problemi per i cittadini!

da Giampiero Tamburi (Perugia: Social City)
La toponomastica di Perugia? L’ultimo dei problemi per i cittadini! L’economia del Comune quasi è ridotta all’osso. La sicurezza delle persone quanto quella pubblica è andata a farsi benedire. Il verde pubblico ha dei problemi enormi, di degrado e di incuria ai quali non siamo capaci di dare nessuna risposta positiva per poterlo migliorare.

Le condizioni generali del manto stradale è alla stregua poco più dei greti dei fiumi ed ancora, nella logica della loro gestione per risolvere la problematica, si dà priorità alle arterie principali lasciando indietro e senza la minima considerazione quelle secondarie e terziarie dove abitano la maggior parte dei cittadini. Le piazze e i quartieri della città sono ormai diventati un mercato a cielo aperto della droga e della prostituzione. Il centro storico e gli altri quartieri malfamati frequentati da “brava gente” sono terra di nessuno, teatri dove bande armate si affrontano a coltellate per la supremazia delle zone dove non avere concorrenza per lo spaccio e la prostituzione.

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Notti brave di ubriachi che disturbano la quiete pubblica, nelle strade e nei giardini, quando non fanno di peggio, senza che nessuno sia capace di imporgli un modo di vivere che sia civile e dove l’unica cosa che siamo capaci di pensare e di fare per problemi così gravi, è riempire Perugia di telecamere di sorveglianza (che non servono assolutamente a nulla come prevenzione del crimine).

Ladri che continuamente, entrano negli appartamenti privati o divelgono saracinesche dei negozi per fare bottino; quando non fanno saltare le postazioni dei bancomat. Per non parlare della politica all’acqua di rose della nostra città dove il Consiglio comunale ha perso completamente il suo significato e la sua importanza da sembrare, oramai, essere diventato il “Teatrino di Norimberga” dove tutti si muovono, cantano e suonalo ma dove le cose rimangono sempre uguali.

E molte altre cose importanti ci sarebbero da dire in merito! E in tutto questo bailamme di criminalità, di inciviltà e di politica comunale diventata “aleatoria” come un fumo che solo disturba, dobbiamo, come cittadini, leggere nei quotidiani di una stampa compiacente alle varie posizioni politiche, di una parte o dell’altra, le lamentele per la nomenclatura delle strade, delle rotatorie e piazze, da dedicare a questo o a quel personaggio?

Dare spazio a cose di secondaria importanza per non risolvere i veri problemi! È questa la strategia? Ed il tutto condito con l’esposizione in passerella di questo o di quell’altro personaggio politico, che si mette in bella mostra per riscuotere, nelle urne, il suo premio quando sarà il momento!

Veramente siamo cascati in una situazione ridicola al punto di sembrare “Il Paese dei Balocchi” del Pinocchio di Collodi dove, tutti i ragazzi che arrivavano, con la scusa di divertirsi diventano somari!

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