Facebook blocca pagina di De Vincenzi, alla faccia della democrazia!

 
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Facebook blocca pagina di De Vincenzi, alla faccia della democrazia!

Parli di Famiglia, Sanità e Welfare e Facebook ti accusa di contenuti che incitano odio. Bloccata la mia pagina istituzionale. Qualche “buontempone” si è divertito a segnalare la mia pagina istituzionale di Facebook, denunciandone i contenuti che inciterebbero all’odio, provocandone il momentaneo blocco e l’impossibilità di comunicare con tutti quei cittadini interessati a seguire la mia attività. Una accusa che respingo nettamente al mittente, o ai mandanti, e che trovo profondamente infamante nei miei confronti.

Nulla di più assurdo e incredibilmente falso, tanto che abbiamo prontamente fatto ricorso affinché possa essere riattivata il prima possibile. In Assemblea Legislativa e in tutte le attività pubbliche e istituzionali, ho sempre difeso l’articolo 3 della Costituzione e ogni libertà e responsabilità di pensiero e azione. L’ho fatto col massimo garbo comunicativo e istituzionale, anche se talvolta con energia. Non è nel mio stile, infatti, manifestare il mio pensiero con invettive becere anche nel confronto su questioni complesse che meritano un linguaggio accurato.

Questo atto vigliacco è l’ennesima dimostrazione dell’avvio di una campagna di odio e prevaricazione ideologica che nulla hanno a che vedere con la dialettica politica, col confronto sui programmi di governo, sui temi da affrontare e sulle piaghe da sanare nella nostra regione. Un clima di scontro fomentato da un sistema che ha esercitato il proprio potere in modo opprimente e penalizzante il merito e che sta portando, anche dopo i fatti di “concorsopoli”, allo scontro ideologico estremista che riteniamo drammatico e di difficile contenimento. Una china pericolosissima fatta di scontri e prevaricazioni che non porteranno beneficio alcuno alla comunità umbra.

Questo atto non intimorisce me né migliaia di cittadini che stanno invocando un cambiamento radicale nella nostra regione.

Se poi Facebook non vuol sentir parlare di temi come la famiglia e la promozione della natalità e della vita, di welfare sostenibile e di una buona sanità pubblica, ne prendiamo atto ma a noi cambia poco. Continueremo a lavorare su questi fronti a testa alta e con rinnovata forza e convinzione.

 

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