Durissimo Giuseppe Conte contro il leader della Lega, Matteo Salvini, Governo finito

Durissimo Giuseppe Conte contro il leader della Lega, Matteo Salvini, Governo finito

Durissimo Giuseppe Conte contro il leader della Lega, Matteo Salvini, Governo finito

Ha puntato il dito contro parole di Matteo Salvini che hanno “innescato la crisi” portando l’esecutivo alla fine del suo percorso. Il presidente del consiglio Giuseppe Conte è stato durissimo nei confronti dell’ex alleato – a quieto punto – Matteo Salvini. “L’azione di governo si arresta qui“, ha detto ancora annunciando la sua volontà di andare da Mattarella “al Quirinale per dare le dimissioni“. Il premier critica, poi, i tempi dell’apertura della crisi perché “ad agosto” rappresenta “un gesto di imprudenza istituzionale”. “La crisi in pieno agosto comporta”, tra l’altro, “il rischio di ritrovarci in esercizio provvisorio altamente probabile”.

“I comportamenti del ministro dell’Interno rivelano scarsa sensibilità istituzionale e grave carenza di cultura costituzionale” rimarca. La decisione, accusa Conte, è arrivata “subito dopo l’approvazione della fiducia sul dl Sicurezza”, che “suggerisce opportunismo politico” da parte del ministro dell’Interno e lo accusa di “aver agito per interessi personali di partito”, compromettendo con il suo partito “l’interesse nazionale”.

Se tu avessi mostrato cultura delle regole l’intera azione di governo ne avrebbe tratto giovamento – attacca il premier com eriportato da AdnKronos -. La cultura delle regole non si improvvisa, ma è la qualità fondamentale per fare il ministro o il presidente del Consiglio“. “Caro Matteo“, si rivolge a Salvini, seduto accanto a lui, “ti sei assunto una grande responsabilità di fronte al Paese, hai chiesto pieni poteri per governare e ti ho sentito convocare le piazze.

Questa tua concezione mi preoccupa”. Il premier ricorda che “il principio dei pesi e contrappesi è fondamentale perché sia garantito l’equilibrio del nostro sistema e siano precluse vie autoritarie”.”Amici della Lega, per preparare e giustificare la scelta delle urne avete tentato di rappresentare maldestramente l’idea del governo del no, del non fare. Pur di battere questa falsa grancassa avete macchiato 14 mesi di intensa attività di governo“.

Mentre Conte accusa Salvini di aver pensato solo ai suoi interessi personali, il leader della Lega scuote più volte il capo, in segno di disapprovazione, e alza gli occhi al cielo, prendendo appunti. Il premier continua, facendo riferimento alla “vicenda russa che oggi merita di essere chiaritaper i riflessi sul piano internazionale”. L’esperienza di questo governo, fa notare Conte, “è nata sulla base della “trasparenza e del cambiamento” e “non posso permettere che questo passaggio istituzionale così rilevante possa consumarsi attraverso conciliaboli riservati, sui social o in dichiarazioni fatte per strada o in una piazza”. “Per un ufficiale contraddittorio l’unica sede in cui confronto pubblico può svolgersi è il Parlamento” sottolinea Conte.


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