Aeroporto, anche Valfabbrica approva l’ordine del giorno di Blu per rilanciarlo

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Aeroporto Perugia San Francesco di Assisi

Aeroporto, anche Valfabbrica approva l’ordine del giorno di Blu per rilanciarlo

“Dopo Bastia Umbra, anche il consiglio comunale di Valfabbrica ha approvato l’ordine del giorno di Blu per chiedere a Regione e Sase di dare una svolta alle politiche di gestione dell’aeroporto San Francesco d’Assisi. Un risultato importante ottenuto grazie al lavoro e all’impegno del vicesindaco Werther Grasselli che ha depositato l’odg sposando questa battaglia senza esitazioni”. Così Adriana Galgano, presidente di Blu – Bella Libera Umbria, che evidenzia: “E’ di questi giorni la notizia dei voli Ryanair Perugia-Malta a partire dalla primavera 2019: un’ottima iniziativa ma non basta. Per rilanciare davvero l’aeroporto umbro c’è bisogno di fare accordi con diverse compagnie, che siano solide e in grado di rispettare gli accordi presi, così da ampliare la gamma delle destinazioni”.

“Inoltre – prosegue la presidente di Blu – dato che gli aerei da soli non si riempiono, ci vuole anche un piano di marketing territoriale che dirotti visitatori nei nostri territori. Nell’ordine del giorno di Blu chiediamo tutto questo e anche i comuni si sono uniti al nostro impegno. Ora sta a Regione e Sase raccogliere la sfida: noi andremo avanti e presto l’odg verrà discusso anche ad Assisi e in altri consigli comunali a testimonianza di quanto il tema sia sentito e trasversale. L’aeroporto San Francesco d’Assisi è un’infrastruttura chiave per far ripartire la nostra economia e non possiamo lasciare che questa opportunità non venga sfruttata”.

Per il vicesindaco Werther Grasselli “l’approvazione dell’ordine del giorno sull’aeroporto da parte del consiglio comunale di Valfabbrica testimonia l’urgenza di intervenire per dare nuovo slancio ai collegamenti aerei nella nostra regione”. “Siamo convinti che il San Francesco d’Assisi rappresenti un’opportunità di crescita imperdibile per i nostri territori – continua – Come accaduto in Puglia, dove il numero degli arrivi e delle presenze ha subito un’incremento repentino, allo stesso modo in Umbria possiamo dare un impulso importante al turismo e, di conseguenza, all’occupazione e al benessere delle nostre città. Per l’aeroporto si sono spese cifre importanti, lo abbiamo reso uno scalo in grado di ospitare voli per qualunque destinazione e adesso vogliamo davvero dissipare questo patrimonio? Non possiamo permetterlo. Per questo porteremo avanti la battaglia per il rilancio dello scalo e dell’economia di tutta la nostra splendida regione”.

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