Signora Montinaro visita la questura di Perugia e scuola Polizia a Spoleto

 
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Signora Montinaro visita la questura di Perugia e scuola Polizia a Spoleto

Il Questore della provincia di Perugia, dr. Antonio Sbordone, ha accolto in Questura, nella mattinata odierna, la Sig.ra Tina Montinaro, moglie di Antonio Montinaro, Caposcorta del giudice Giovanni Falcone, ucciso nella strage di Capaci il 23 maggio 1992, insieme alla moglie del magistrato ed altri tre poliziotti della scorta.

Nella giornata di ieri, 15 luglio, presso l’Istituto per Sovrintendenti della Polizia di Stato “Rolando Lanari”, diretto dal Primo Dirigente dott.ssa Maria Teresa Panone, la Signora Tina Montinaro, ha incontrato, all’interno dell’auditorium, gli Allievi Agenti del 212° corso di formazione.

La presenza della Signora Montinaro valorizza e mantiene costante la memoria dei caduti della polizia di stato per mano mafiosa e la sua toccante testimonianza, di forte impatto emotivo, rimarrà certamente nelle menti e nei cuori dei giovani allievi agenti che stanno svolgendo la fase residenziale presso l’Istituto per Sovrintendenti.

Sarà impresso per sempre in loro l’esempio e il modello che l’Assistente della Polizia di Stato, Antonio Montinaro, rappresenta, finalizzato ad orientare il percorso professionale nella Polizia di Stato, al servizio della patria e dei cittadini.

“La Sig.ra Montinaro onora la propria “missione” quotidiana mantenendo costantemente viva la memoria dei caduti per mano della mafia”, ha affermato il Questore, che ha scelto di promuovere un incontro con i più giovani colleghi i quali hanno ascoltato commossi le parole pronunciate, parole che costituiscono un insegnamento ed una traccia per il loro percorso professionale.

Prossimamente, con l’arrivo della nuova stagione, grazie all’impegno della Sig.ra Montinaro, con la piena disponibilità del Questore di Perugia, la città potrà vivere momenti di sensibilizzazione alla legalità nella memoria dell’estremo sacrificio da parte degli “uomini di legge” attraverso eventi e anche la presenza dell’autovettura Fiat Croma su cui persero la vita gli uomini della scorta del giudice Falcone, la “Quarto Savona15”.

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