Rigenerazione urbana, Confcommercio a Urbanpromo con modello Umbria

Cosa è stato fatto e quali sono i progetti da realizzare per fare dell’Umbria un modello nel panorama nazionale

Rigenerazione urbana, Confcommercio a Urbanpromo con modello Umbria

Rigenerazione urbana, Confcommercio a Urbanpromo con modello Umbria

Cosa è stato fatto e quali sono i progetti da realizzare per fare dell’Umbria un modello nel panorama nazionale

Per la prima volta l’Umbria sarà presente a “Umbranpromo Progetti per il Paese”, l’evento culturale di riferimento sul tema della rigenerazione urbana promosso dall’INU – Istituto Nazionale di Urbanistica, in corso a Milano fino al 19 novembre, presso il MEET – Digital Culture Center.

Da Ufficio Stampa Confcommercio Umbria


Federico Fiorucci, coordinatore di Confcommercio Umbria, interverrà infatti su cosa è stato fatto in Umbria su questo fronte e sui progetti dell’Associazione per fare dell’Umbria una regione modello nel panorama nazionale per quanto riguarda la rigenerazione urbana.

Un tema, quello della rigenerazione urbana, che per Confcommercio Umbria è da sempre un vero e proprio cavallo di battaglia. Per questo motivo, l’Associazione è stata scelta per relazionare nella sezione Territori, Progetti, Opportunità di Urbanpromo.

I progetti

In particolare, l’intervento di Confcommercio sarà centrato su tre filoni principali.

  • In primo luogo, il lavoro portato avanti negli ultimi anni da Confcommercio con Anci Umbria: dal primo Protocollo d’intesa per far rinascere le città e le aree urbane della regione, sottoscritto nel 2015, al Protocollo d’intesa per la riqualificazione e la rigenerazione sociale ed economica di ampie aree dell’Umbria che l’anno seguente ha coinvolto i Comuni di Perugia, Terni, Corciano e Narni, all’accordo quadro fra Anci Umbria e Confcommercio sottoscritto a maggio di quest’anno per condividere percorsi, realizzare progetti e intercettare risorse economiche che consentano di rafforzare la cooperazione tra Pubblica Amministrazione e imprese, contribuendo a un maggiore sviluppo dei territori e della competitività delle imprese.
  • Secondo punto, le anticipazioni sul disegno di legge a cui Confcommercio sta lavorano e che presto sarà presentato alla Regione per dare concretezza all’esigenza di una legge regionale che finalmente adotti in Umbria modelli di progettazione integrata e sistemica delle città con incentivi e servizi per ripopolare i centri storici di residenti e funzioni, per la riqualificazione delle periferie e per la rigenerazione sociale dei borghi.

Una richiesta già anticipata alla presidente della Giunta regionale Donatella Tesei nell’incontro preelettorale di ottobre 2019, quando Confcommercio pose ai candidati umbri il tema della rigenerazione urbana tra quelli strategici per lo sviluppo dell’Umbria, sottolineando la mancanza in passato di una programmazione integrata – con la mobilità che non ha interagito con il commercio, che a sua volta è stato gestito dalle amministrazioni senza interagire con l’urbanistica – e l’eccessiva cementificazione del territorio, a discapito del riuso.

Negli anni, denuncia da sempre Confcommercio, questa situazione ha snaturato e imbruttito le città umbre, creando quartieri senza anima e gravi problemi di viabilità. I centri storici si sono progressivamente svuotati di funzioni e attività, con costi e disservizi molto alti per la collettività.

  • Terzo punto dell’intervento di Confcommercio riguarderà la nuova stagione della programmazione europea 2021 – 2027, che in Umbria dovrà essere interpretata in una logica di collaborazione stretta tra pubblico e privato, investendo risorse adeguate alle grandi sfide da affrontare sul fronte della rigenerazione urbana, adottando la progettazione integrata a sistemica come modello virtuoso, da sperimentare in Umbria e perfino da esportare altrove.
“La città è di tutti”, sostiene Confcommercio. “Il nostro obiettivo ora è quello di ripartire dalla rilevanza economica e sociale del commercio di prossimità, soprattutto in questa fase di transizione ricca di opportunità e risorse, per attuare progettualità condivise a favore di tutte le imprese e dei cittadini”.

 

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