Laurea triennale su Made in Italy, primi laureati alla Università per stranieri

Laurea triennale su Made in Italy, primi laureati alla Università per stranieri

Laurea triennale su Made in Italy, primi laureati alla Università per stranieri

di Sonia Giugliarelli
Iniziato nel 2018 presso l’Università per Stranieri di Perugia, il MICO è l’unica triennale in Italia a unire le classi di laurea in: Scienze, politiche e culture della gastronomia e Scienze del turismo.

Nei suoi tre anni di vita il MICO è riuscito a farsi conoscere e apprezzare progressivamente, in Italia e all’estero, per il suo carattere innovativo.  Oggi conta 180 iscritti e nell’ultimo anno accademico le immatricolazioni sono più che raddoppiate.

Promozione produzioni agroalimentari di Norcia, firmato accordo
Rettore De Cesaris

Nato in partnership con importanti realtà produttive del territorio e organizzazioni di categoria, come Coldiretti Umbria, Confcommercio per l’Italia, AIDDA, Università dei Sapori, Fondazione Lungarotti, il corso mira a formare ambasciatori del Made in Italy, esperti, in specie, sul prodotto agroalimentare e vinicolo italiano.

I laureati potranno lavorare nelle aziende che producono Made in Italy o operano nel settore dell’hospitality, con funzioni di tipo manageriale e organizzativo, negli ambiti della commercializzazione, delle pubbliche relazioni, della comunicazione e della promozione, o anche fare attività di consulenza su prodotti e materie prime.

Tra i primi laureati vi sono anche alcuni studenti lavoratori: uno chef, docente di storia della cucina e membro di Slow Food, e due titolari di imprese legate all’ospitalità turistica.

<<La giornata di oggi ha rappresentato per l’Università per Stranieri e per il MICO un momento di festa – ha commentato Giovanni Capecchi, Presidente del corso -. Si conclude un triennio impegnativo, che ci ha dato molte soddisfazioni e che ha fatto crescere il corso, al quale guardano con crescente interesse studenti provenienti da tutta Europa. L’alto grado di soddisfazione manifestato dagli iscritti e la consapevolezza della centralità che il tema delle produzioni tipiche riveste per il nostro Paese – aggiunge Capecchi – rappresentano stimoli importanti per il nostro progetto. Sui prodotti umbri di pregio – conclude – è nato un rapporto stretto e virtuoso con il territorio>>.

 
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