Coronavirus, evitare che cibo invenduto finisca nella spazzatura

 
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Assemblea legislativa, Marco Squarta fissa le date aprile maggio

Coronavirus, evitare che cibo invenduto finisca nella spazzatura

«Aprire un confronto con tutte le catene dei supermercati dell’Umbria per evitare che il cibo invenduto finisca nella spazzatura in un periodo storico di straordinaria difficoltà economica». E’ il suggerimento che avanza il presidente dell’Assemblea legislativa, Marco Squarta, il quale solo poche settimane fa aveva sollecitato l’intervento del Comitato per la valutazione e il controllo a proposito dell’attuazione della legge regionale per combattere lo spreco alimentare. «Nella scorsa legislatura la legge non è stata attuata – spiega Squarta – ora cerchiamo di riprendere l’argomento per portare a termine un’azione straordinaria durante la piena emergenza del Coronavirus per aiutare le persone in difficoltà economica». Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia «è opportuno, in questa fase, aprire un confronto con le catene dei supermarket umbri per individuare, insieme, una soluzione immediata capace di non far finire nel cestino della spazzatura cibi e pasti, dall’ortofrutta fino ad altri prodotti confezionati che secondo gli standard commerciali non possono essere più venduti pur essendo buoni e sicuri, aiutando allo stesso tempo i più poveri e coloro che vivono in situazioni di disagio sociale e non hanno soldi per acquistare prodotti al supermercato. Tutto ciò – conclude Squarta – dovrà chiaramente avvenire nel pieno rispetto dell’attuale normativa sanitaria anticontagio».

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