Laboratorio per l’insegnamento dell’educazione civica all’Istituto Volta di Perugia
Perugia – Circa 65 docenti e dirigenti scolastici provenienti da tutto il territorio nazionale stanno partecipando a un laboratorio di perfezionamento presso l’Istituto tecnico tecnologico statale Alessandro Volta di Perugia. L’evento, intitolato “Le cose da fare con le giovani generazioni tra intelligenza artificiale e sfide globali”, si svolge il 6 e 7 settembre 2024, in un momento cruciale, a pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico.
L’iniziativa è organizzata in collaborazione con diverse realtà, tra cui la scuola di Piscille, la Rete nazionale delle scuole di pace, la Fondazione PerugiAssisi per la cultura della pace, il Coordinamento nazionale degli Enti locali per la pace e i diritti umani, il Centro diritti umani Antonio Papisca, la Cattedra Unesco ‘Diritti umani, democrazia e pace’ dell’Università di Padova, e la Rete delle Università per la pace (RUniPace). Questo laboratorio fa parte del programma nazionale di educazione civica denominato Immagina.
L’apertura dell’evento è stata curata da Fabiana Cruciani, dirigente scolastica dell’Istituto Volta, affiancata da Flavio Lotti, coordinatore del laboratorio, Aluisi Tosolini, coordinatore della Rete delle scuole di pace, e Marco Mascia, coordinatore di RUniPace e docente dell’Università di Padova.
La dirigente Cruciani ha sottolineato l’importanza del laboratorio per riflettere sui temi complessi del nostro tempo, caratterizzato da violenze e sfide significative. “Questo è un momento fondamentale per discutere di educazione e informazione, e per enfatizzare l’importanza di una scuola che pone al centro lo studente e la sua crescita in un contesto di complessità tecnologica. La pace è un tema ricorrente per il nostro istituto, e costruire una cultura della pace è essenziale”, ha affermato Cruciani.
Aluisi Tosolini ha aggiunto che l’educazione, secondo l’UNESCO, è uno strumento potente per trasformare il mondo. Tuttavia, ha osservato che molte scuole sembrano scettiche. “È il momento di affrontare le sfide globali, inclusi i temi del digitale e dell’intelligenza artificiale, con immaginazione e innovazione. Le scuole devono non solo fornire competenze, ma anche agire come agenti di cambiamento sociale, preparando i giovani a trasformare la società in cui vivono”, ha dichiarato Tosolini.
Un momento simbolico dell’apertura è stata l’accensione della lampada, un simbolo di pace ideato durante il primo incontro delle religioni per la pace a Assisi. Flavio Lotti ha consegnato la lampada alla dirigente Cruciani, sottolineando che il laboratorio rappresenta uno spazio di riflessione, collaborazione e coprogettazione. “Dobbiamo ascoltare e riconoscere il valore delle giovani generazioni, e creare alleanze educative per supportarle in un mondo sempre più complesso”, ha detto Lotti.
Alla manifestazione sono presenti anche rappresentanti delle istituzioni locali. Lucia Maddoli, consigliera delegata alla pace del Comune di Perugia, parteciperà il 6 settembre, mentre l’assessore all’istruzione Francesca Tizi interverrà il 7 settembre. È attesa anche la presidente della Provincia di Perugia Stefani Proietti.
Il laboratorio rappresenta quindi un’importante occasione per i docenti di tutta Italia di confrontarsi e aggiornarsi sulle pratiche educative, in un contesto che integra le sfide della modernità e promuove una cultura della pace.

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