Dirigenti e docenti umbri in job shadowing per formazione internazionale
L’Istituto Omnicomprensivo “Laporta” di Fabro ha partecipato a un’esperienza di formazione internazionale in Giappone nell’ambito del programma Erasmus+, con una delegazione composta dalla dirigente scolastica Cinzia Meatta e dalla prof.ssa Canestri, insieme ad altri docenti e dirigenti umbri. L’iniziativa, inserita nel percorso di accreditamento Erasmus+ dei settori SCHOOL e VET, ha offerto l’opportunità di osservare da vicino il sistema scolastico giapponese e di confrontarlo con quello italiano, favorendo lo scambio di buone pratiche educative.
Durante la permanenza, la delegazione ha effettuato visite di rappresentanza presso l’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo, l’Associazione Italo-Giapponese sempre nella capitale giapponese, e il comune di Maniwa. Sono state inoltre visitate numerose scuole di ogni ordine e grado, tra cui l’Urawa Junior High School, l’Otani Senior High School di Kyoto, la Hatsukaichi Nishi High School di Hiroshima, la Katsuyama Senior High School e il Team Maniwa High School a Maniwa, oltre alla SCHOLARUM Language School, raccogliendo esperienze didattiche e metodologiche diverse.
L’analisi comparativa ha messo in evidenza il rigore e la disciplina della scuola giapponese, finalizzata alla responsabilità e all’autonomia degli studenti, sin dalla scuola dell’infanzia, e la capacità italiana di integrare creatività, inclusione e dialogo educativo. Tra le pratiche osservate, particolare rilievo hanno avuto lezioni di origami e di calligrafia tradizionale, che sviluppano concentrazione, manualità, precisione e armonia interiore.
Nelle scuole primarie e secondarie, le lezioni seguono approcci metodologici rigorosi e partecipativi, e gli studenti sono coinvolti nella cura degli spazi scolastici, sviluppando senso civico e appartenenza alla comunità. Nelle scuole superiori, accanto agli insegnamenti di indirizzo generale e tecnico, le attività extracurricolari e i club scolastici rappresentano un elemento centrale della formazione personale e sociale. Anche lo sport, in particolare il rugby, ha un ruolo significativo, con palestre e spazi all’aperto moderni e ben organizzati.
Il confronto con il modello italiano, fondato su spirito critico, flessibilità didattica e inclusione, ha fornito spunti per riflettere sull’integrazione culturale e sull’importanza della cura educativa. La dirigente Meatta ha sottolineato come l’esperienza permetta di tornare in Italia con nuove idee e una prospettiva più ampia, arricchendo l’offerta formativa per studenti e docenti.
L’esperienza in Giappone si inserisce in un più ampio percorso di internazionalizzazione dell’Istituto Laporta, che include anche progetti Erasmus+ per studenti, come il soggiorno presso l’EFA El Soto di Granada e le prossime partenze per Siviglia e Finlandia per le classi secondarie di primo grado.
In occasione degli ErasmusDays 2025, l’Istituto Laporta ha promosso iniziative in tutti i plessi e partecipato a Foligno all’incontro “My Erasmus+ in UE”, consolidando il proprio impegno nella formazione internazionale e nella costruzione di un ponte educativo tra Italia e resto del mondo.

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