Ddl Leonelli, immediata replica Associazione Italiana Famiglie ADHD

 
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Giacomo Leonelli

Ddl Leonelli, immediata replica Associazione Italiana Famiglie ADHD

da Paolo De Luca – Referente Regionale Associazione
In relazione all’articolo comparso sul sito online di UmbriaJournal in data odierna 13 febbraio 2019 dal titolo “Ddl Leonelli ADHD, si rischia l’aumento diagnosi e psicofarmaci ai bambini” a firma Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU) Onlus, il Referente AIFA onlus per l’Umbria nello stigmatizzare le prese di posizione non scientifiche ma da sempre puramente ideologiche presenti nell’articolo, intende precisare in risposta quanto segue:

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“Il CCDU è stato fondato in Italia nel 1979 ed è diventato una Onlus nel 2004. Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU) è un’organizzazione indipendente ed è collegato ideologicamente al CCHR (Citizen Commission on Human Rights), che ha sede a Los Angeles. Il CCHR International è stato fondato nel 1969 dalla Chiesa di Scientology…..” scrivono nel proprio sito  https://www.ccdu.org/chi-siamo

A questo proposito si ritiene che chi conosce, sia in grado di giudicare da dove provengono queste parole.

In merito poi a quanto riportato nell’articolo circa le “recenti Osservazioni e Raccomandazioni all’Italia in merito all’implementazione dei diritti dei bambini, il Comitato delle Nazioni Unite per i Diritti del Fanciullo (CRC) ha segnalato un aumento del numero di bambini con problemi comportamentali e diagnosi di ADD/ADHD “, si riportano da un documento Ufficiale del Consiglio d’Europa sin dal lontano 26 marzo 2003 seduta n.833  “Replica alla Raccomandazione dell’Assemblea Parlamentare 1562 (2002) sul controllo della diagnosi e del trattamento dei bambini iperattivi in Europa” le seguenti parole del punto 4 e 5 :

“4. La Commissione dei Ministri concorda con il Gruppo Pompidou che, alcuni dei punti presentanti nella Raccomandazione sono in disaccordo con la vasta maggioranza della Comunità scientifica e che sono pericolosamente vicini a certe ben note idee che la “Chiesa di Scientology” ha sostenuto da qualche tempo ma che non reggono ad un serio esame scientifico. Il gruppo Pompidou afferma che queste idee non sono solamente prive di alcuna base scientifica ma, se attuate, porrebbero seri rischi alla salute dei bambini in questione negando loro un adeguato trattamento.

5. La principale di queste idee minimizza e addirittura mette in dubbio la classificazione del disturbo da deficit d’attenzione/iperattività e il disturbo ipercinetico (ADHD/HKD) tra i disturbi reali. Eppure un impressionante consenso medico sostiene che, pur con tutte le difficoltà diagnostiche, questi disturbi non soltanto esistono ma rappresentano un handicap serio che può permanere nel corso della vita e richiedono una valutazione multidisciplinare e un trattamento multimodale che comprende quello farmacologico.”

Tutto il documento si può visualizzare al link:

https://www.aifaonlus.it/ladhd/106-ladhd/134-consiglio-deuropa.html?eprivacy=1

Si prova quindi a far rientrare dalla finestra quello che era già uscito dalla porta in precedenza sempre puntando sulle paure dei genitori.

 Per quel che concerne l’attenzione alla somministrazione dei farmaci e in merito al possibile aumento delle diagnosi qualora fosse approvata questa proposta di legge:

Tutti gli addetti ai lavori sanno che in Italia da quando sono stati messi a disposizione i farmaci per l’ADHD, questi sono sottoposti ad un regime strettissimo di sorveglianza e non possono essere prescritti esclusivamente che da Centri  autorizzati all’uopo in ogni regione, annotati in uno specifico registro e sottoposti a piano terapeutico.

Di questo regime di controllo, come referente regionale di una associazione di familiari dichiaro la  consonanza piena e totale, ritenendoci  totalmente soddisfatti.

Il rapporto ISTISAN  16/37  (Istituto Superiore di Sanità) al link:

old.iss.it/binary/adhd/cont/Registro_nazionale_dell_ADHD_2007_2016.pdf

in merito del Registro nazionale dell’ADHD (Attention-Deficit/Hyperactivity Disorder) che ha raccolto i dati dal 2007 al 2016 dice che in 10 anni di prescrizioni, i minori sottoposti a trattamento farmacologico in Umbria sono stati 83, a fronte dei 4.700 casi attesi in base alle stime degli psichiatri Europei EPA 2015 di cui 940 con gravità https://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2015/03/29/disagio-mentale-europa-pandemia-mln-con-disturbi_8Hw0WDnitl1j43FEDkmKJN.html

Detto ciò,  dichiarando  che siamo veramente stanchi di questi continui, vili ed infamanti attacchi di matrice puramente  ideologica alle nostre famiglie e ai nostri figli, preciso che è proprio questo che ci ha portato a chiedere in Umbria una legge che colmasse la mancanza di tutele giuridiche per il Disturbo ADHD. Sono certo che i Consiglieri Regionali dell’Umbria, grazie anche a mia risposta, saranno in grado di fare scelte ancora più oculate nel momento in cui la proposta di legge andrà in aula per l’approvazione.

Perché se è vero che le evidenze scientifiche internazionali valgono per i vaccini, non capisco come mai  non debbano valere in tutto l’ambito scientifico, psichiatria compresa.

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