L’Umbria avvia la digitalizzazione del trasporto pubblico

Progetti per monitoraggio, accessibilità e bigliettazione unica

L’Umbria avvia la digitalizzazione del trasporto pubblico
credits: vehiclecue.it

L’Umbria avvia la digitalizzazione del trasporto pubblico

L’Umbria – La Regione Umbria ha dato il via alla digitalizzazione del trasporto pubblico locale (TPL), tre anni dopo la pandemia di Covid-19, con l’obiettivo di migliorare efficienza, accessibilità e sostenibilità del sistema. Il progetto, approvato dalla Giunta regionale il 21 ottobre 2024, sarà finanziato attraverso 5 milioni di euro provenienti dal Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale (FESR). Le azioni principali prevedono la creazione di una centrale di monitoraggio del trasporto, l’aggiornamento tecnologico dei varchi d’accesso del Minimetro e l’introduzione di strumenti per facilitare l’uso del trasporto pubblico per le persone con disabilità sensoriali.

Il primo passo del piano consiste nella realizzazione di una centrale di monitoraggio del TPL, che sarà collegata a tutti i mezzi pubblici tramite le reti 4G e 5G. Questo sistema permetterà di registrare diverse informazioni, come il numero delle corse effettuate quotidianamente, la puntualità e il ritardo delle corse, il numero di passeggeri saliti e scesi a ogni fermata e il tasso di evasione tariffaria. Tali dati consentiranno alla Regione di ridurre le perdite economiche causate dai cosiddetti “portoghesi”, ovvero chi viaggia senza pagare il biglietto. Il monitoraggio dettagliato, fornito dalla centrale, permetterà di attivare campagne dissuasive e di migliorare la qualità del servizio in base alle reali esigenze dei cittadini.

Tra i dati raccolti dal sistema, ci saranno anche quelli relativi al coefficiente di riempimento dei mezzi. Questo consentirà una gestione più efficiente delle risorse, evitando sprechi legati all’utilizzo di autobus troppo grandi per un numero ridotto di passeggeri. Inoltre, sarà favorito l’uso del trasporto a chiamata, soprattutto nelle aree interne dell’Umbria, dove la bassa densità di popolazione ha spesso rappresentato un ostacolo per un servizio pubblico efficace.

Questa centrale sarà cruciale anche per la gestione del contratto del TPL che verrà stipulato in seguito alla gara pubblicata dall’Agenzia Unica per il Trasporto Pubblico Locale nel marzo 2024. Il sistema di monitoraggio permetterà di verificare puntualmente l’effettiva esecuzione dei servizi e di determinare i corrispettivi o le penali, evitando contenziosi e dispute. Solo i servizi eseguiti correttamente verranno pagati integralmente, mentre eventuali disservizi saranno soggetti alle penali previste dal contratto.

Un altro aspetto fondamentale della digitalizzazione riguarda l’introduzione di una nuova tariffazione regionale integrata, che verrà implementata attraverso la bigliettazione elettronica. Questo sistema permetterà ai passeggeri di utilizzare un unico biglietto per viaggiare su autobus, Minimetro, funicolari e anche sulle imbarcazioni che operano sul Lago Trasimeno. Nella seconda fase del progetto, la bigliettazione elettronica sarà estesa anche ai treni regionali operati da Trenitalia. In questo modo, cittadini e turisti potranno spostarsi agevolmente su tutta la rete di trasporti della regione, senza dover acquistare biglietti separati per ogni tratta o mezzo.

Il secondo filone di interventi riguarda il Minimetro di Perugia, i cui varchi di accesso verranno modernizzati per integrarsi con il sistema di bigliettazione elettronica regionale. Il vecchio sistema a biglietti magnetici verrà sostituito con tecnologie più avanzate, come lettori ottici, smartcard contactless e applicazioni per smartphone. Anche le carte di credito potranno essere utilizzate per l’accesso al Minimetro, semplificando ulteriormente l’esperienza di viaggio.

Infine, il terzo filone di azioni si concentra sull’accessibilità dei mezzi pubblici per le persone con disabilità fisiche e sensoriali. Se le rampe per le carrozzelle sono ormai uno standard obbligatorio, il nuovo progetto punta a rendere i mezzi accessibili anche per chi ha disabilità visive e uditive. A tal fine, verranno installati sistemi di annunci visivi e sonori che permetteranno ai passeggeri non vedenti, ipovedenti e sordi di ricevere informazioni dettagliate sulle fermate, sulla direzione della corsa e su altri aspetti del viaggio. Questo rappresenta un ulteriore passo avanti verso un trasporto pubblico realmente inclusivo e accessibile a tutti.

L’introduzione di questi sistemi avanzati di assistenza è particolarmente importante per le città di Perugia e Terni, i due principali centri urbani della regione, dove si concentra la maggior parte del traffico e del numero di utenti del trasporto pubblico. La digitalizzazione dei mezzi pubblici e l’adozione di tecnologie all’avanguardia consentiranno di migliorare l’esperienza di viaggio e di rendere i servizi più efficienti, puntuali e rispettosi dell’ambiente.

Dal punto di vista ambientale, la digitalizzazione del trasporto pubblico contribuirà anche alla riduzione delle emissioni di CO2, favorendo l’uso di mezzi pubblici rispetto a quelli privati. Questo aspetto è in linea con gli obiettivi della Regione per la transizione ecologica e per una mobilità più sostenibile, in un contesto post-pandemia che ha visto l’Umbria impegnarsi per ripensare il proprio sistema di trasporti in un’ottica di sostenibilità ambientale, efficienza e inclusività.

In conclusione, la digitalizzazione del trasporto pubblico in Umbria rappresenta una svolta decisiva per la regione. Oltre a migliorare l’efficienza del servizio, renderlo più accessibile e ridurre i costi, l’introduzione di queste innovazioni avrà un impatto positivo sull’ambiente e sulla qualità della vita dei cittadini. Il progetto dimostra l’impegno dell’Umbria nel recuperare terreno sul fronte della modernizzazione infrastrutturale, tre anni dopo la pandemia, puntando su un trasporto pubblico che guarda al futuro e che mette al centro la sostenibilità e l’inclusione.

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