Allarme da produttori: posti a rischio, chieste regole certe
Il consigliere regionale Fabrizio Ricci (Avs) ha incontrato oggi a Narni, presso la società agricola Antichi Grani, un gruppo di produttori e lavoratori del comparto della canapa. Al termine del confronto, Ricci ha diffuso una nota congiunta con l’onorevole Emma Pavanelli (M5s) e l’assessore comunale Luca Tramini, lanciando un appello contro gli effetti del decreto sicurezza, giudicato penalizzante per l’intera filiera.
Secondo quanto affermato, il settore canapicolo in Umbria produce un fatturato annuo stimato in 50 milioni di euro e impiega circa mille persone, in gran parte giovani. L’intervento normativo, definito ideologico e sproporzionato, avrebbe causato l’interruzione dell’attività di numerose imprese. Alcune risultano ancora cariche di merce invenduta nei magazzini, mentre molte hanno già versato anticipi fiscali per l’anno 2025. Diverse aziende si trovano ora a fronteggiare anche rischi giudiziari.
La filiera è cresciuta negli ultimi anni in territori a rischio spopolamento, contribuendo al riutilizzo di terreni agricoli abbandonati. I rappresentanti istituzionali parlano di un comparto sano, che genera occupazione e contrasta il declino demografico. La crisi attuale, sottolineano, mette a rischio sia l’economia locale sia il futuro del settore a livello nazionale.
Nella nota si evidenzia il pericolo che numerose imprese siano costrette a trasferirsi all’estero, compromettendo ulteriormente la tenuta produttiva. Ricci, Pavanelli e Tramini chiedono una normativa chiara, il rispetto degli investimenti e un piano strategico per valorizzare la canapicoltura come risorsa economica e ambientale.
I tre esponenti si sono impegnati a rappresentare le istanze del settore nelle sedi istituzionali regionali e nazionali.

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