Situazione carceraria in Umbria: sovraffollamento al 127%
Situazione carceraria – Nell’ambito del sistema penitenziario italiano, l’Umbria si trova a fronteggiare una situazione di sovraffollamento significativo, con un tasso che ha raggiunto il 127%. L’Associazione Luca Coscioni ha formalmente richiesto di visionare le relazioni delle visite effettuate dalle aziende sanitarie locali (Asl) nelle strutture carcerarie. Allo stesso tempo, l’associazione invita chiunque abbia conoscenze sulla situazione carceraria a riportarla in modo sicuro e anonimo attraverso il sito FreedomLeaks.org.
Secondo i dati aggiornati al 9 dicembre 2024, in Italia si registrano 62.283 detenuti, a fronte di una capienza ufficiale di 51.165 posti. Tuttavia, di questi, 4.478 posti risultano non disponibili, portando il tasso di affollamento a un preoccupante 133,4%. Durante la scorsa estate, questo dato era leggermente inferiore, attestandosi sotto il 130%.
Di fronte a queste cifre e al silenzio delle istituzioni, nel mese di agosto, l’Associazione Luca Coscioni ha inviato diffide alle 102 Asl responsabili per la salute nelle 189 carceri italiane, chiedendo loro di rispettare le normative che prevedono l’erogazione di servizi socio-sanitari e il monitoraggio delle condizioni all’interno degli istituti. Nelle diffide si sottolineava che le responsabilità per eventuali ritardi nell’attuazione delle misure sanitarie ricadono sul Direttore Generale delle Asl.
Marco Perduca, coordinatore dell’iniziativa, ha evidenziato che “meno della metà delle aziende sanitarie ha risposto”. In seguito a questa mancanza di riscontro, l’associazione ha deciso di richiedere l’accesso agli atti per ottenere le relazioni delle visite in carcere e ha promosso la possibilità di segnalare in modo sicuro e anonimo eventuali criticità relative al diritto alla salute tramite FreedomLeaks.org.
In particolare, le 102 richieste presentate mirano a ottenere informazioni specifiche, tra cui:
- Le relazioni delle visite effettuate, inclusi data, oggetto della visita e risultati riscontrati.
- Eventuali linee guida relative alle modalità di esecuzione delle visite, se queste siano state condotte a sorpresa, a campione o in tutti i reparti, e se siano stati coinvolti garanti o altre figure istituzionali.
- L’elenco delle istituzioni a cui sono stati inviati i resoconti, compresi il provveditorato regionale, il Dipartimento per l’Amministrazione della Giustizia, il Ministero della Giustizia e il Ministero della Salute.
- Le eventuali risposte delle autorità competenti riguardo all’implementazione di misure necessarie per affrontare eventuali carenze.
Andrea Andreoli, anch’egli membro dell’Associazione Luca Coscioni, ha spiegato che “la denuncia partecipativa anonima” si rivolge a chi, in virtù di ruoli professionali o relazionali, ha accesso agli istituti penitenziari, come familiari, volontari, assistenti sociali e dipendenti delle Asl o dell’amministrazione carceraria.
La piattaforma FreedomLeaks.org consente di trasmettere informazioni e segnalazioni riguardanti il rispetto delle leggi sui diritti e le libertà delle persone in modo sicuro e riservato, grazie all’utilizzo della tecnologia Globaleaks. Questo sistema permette di attivare un canale criptato per inviare segnalazioni direttamente dal sito, richiedendo l’uso del browser TOR per garantire l’anonimato.
Perduca ha aggiunto che “il sovraffollamento crea condizioni invivibili”. La gravità della situazione è stata riconosciuta anche dalla Corte Europea dei Diritti Umani, che nel 2013 ha emesso una sentenza, nota come Torreggiani, la quale afferma che la disponibilità di uno spazio inferiore ai tre metri quadri è sufficiente per qualificarsi come trattamento inumano e degradante, una condizione che può essere assimilata a tortura.
La situazione carceraria in Umbria e in Italia richiede un’attenzione urgente, non solo per garantire il rispetto dei diritti umani, ma anche per migliorare le condizioni di vita dei detenuti, con la speranza che le istituzioni rispondano in modo adeguato alle richieste di monitoraggio e trasparenza.

Commenta per primo