Treofan, Di Maio a Battipaglia, presto tavolo al Mise ma con Jindal

Treofan, Di Maio a Battipaglia, presto tavolo al Mise ma con Jindal  Luigi Di Maio, il ministro dello Sviluppo economico, nel giorno di sano Stefano si è presentato ai cancelli dello stabilimento Treofan di Battipaglia, in provincia di Salerno. I lavoratori da giorni sono in presidio ad oltranza per protestare contro la decisione della nuova proprietà di interrompere la produzione di film di polipropilene.

L’azienda ha un altro sito produttivo a Terni dove sono impiegate 145 persone. La scelta ha messo in allarme anche il sito di Terni. Il 3 gennaio a Terni è stato programmato uno sciopero di due ore dalle rsu.

“Convocare il prima possibile il gruppo Jindal al ministero dello Sviluppo economico per il tavolo Treofan”. Lo ha assicurato il vicepremier Luigi Di Maio. Gli impianti della Treofan, che produce film in polipropene per imballaggi alimentari, sono fermi dopo la cessione ad ottobre al gruppo indiano Jindal.

“Ho detto chiaramente che faremo 2 cose – ha spiegato Di Maio in diretta Facebook – convocare il prima possibile il tavolo perche’ non e’ pensabile che si vada a fine gennaio come richiesto dalla proprieta’; vogliamo che al tavolo venga la proprieta’, non intermediari o manager. Io ci saro’ e pretendero’ che la controparte sia la proprieta’: in questo modo dovranno risponderci”. “La prima cosa che dobbiamo ottenere – ha aggiunto il ministro al Lavoro e allo Sviluppo – e’ avere al tavolo la massima chiarezza. Io li sollecitero’ a riprendere l’ attivita’” di un’ azienda che prima della vendita stava prevedendo anche “investimenti importanti”.

“Sono sicuro – ha detto ancora Di Maio – che Jindal voglia mostrare al governo la massima serieta’ “, facendo vedere che l’ acquisto non e’ stato per “speculazione”. Di Maio ha quindi confermato tutto il suo sostegno alla battaglia dei lavoratori, disponibile ad accogliere le loro ragioni. “Ci faremo rispettare, rispettare una comunita’ che vuole lavorare e sta chiedendo di rimettersi in moto. Deve venire la proprieta’ al tavolo – ha insistito – se non perdiamo solo tempo: le situazioni si sbloccano solo se viene la proprieta’”.

Di Maio ha quindi ribadito di credere nel valore del confronto e della concertazione: noi – ha concluso – abbiamo sempre garantito correttezza e pretendiamo correttezza.

I 78 lavoratori in presidio – ha spiegato Di Maio – temono che l’azienda “sia stata acquistata per essere chiusa, cioe’ per chiudere uno stabilimento concorrente”. Di Maio, durante la visita allo stabilimento, e’ stato accompagnato anche dalla sindaca di Battipaglia, Cecilia Francese, alla quale chiarisce di aver fatto sapere tardi della sua visita “per evitare il battage mediatico”.

Di Maio ha sottolineato come il gruppo Jindal conosca “bene il ministero dello Sviluppo Economico perche’ abbiamo seguito altre operazioni economiche in passato” e strappa un applauso quando assume l’ impegno di sollecitare la proprieta’ “a far riprendere, il prima possibile, la produzione come mi e’ stato chiesto da voi”. Di Maio ha detto di essere andato a Battipaglia “non dicendo quasi nulla a nessuno”, “perche’ , altrimenti – ha precisato – diventava una cosa enorme, infinita e non riuscivamo nemmeno a vedere niente dentro”.

Al tavolo, che presumibilmente sara’ convocato subito dopo le festivita’ , partecipera’ anche il primo cittadino battipagliese, con cui “ci faremo rispettare – ribadisce Di Maio – faremo rispettare una comunita’ di persone che amano il proprio lavoro, che vogliono lavorare e che non stanno cercando scuse per non lavorare, anzi stanno chiedendo di rimettersi in moto il prima possibile”. Prima di lasciare la Treofan, Luigi Di Maio ripete, ancora una volta, l’ importanza della partecipazione della proprieta’ ai tavoli al ministero perche’ “in questi primi sei mesi di Governo l’ ho visto in tanti casi, le situazioni si sbloccano se si parla direttamente con la proprieta’ , altrimenti e’ solo uno scaricabarile che non serve a nulla.

E io non voglio assolutamente usare i tavoli per non fare nulla. Io credo molto nel valore del confronto e della concertazione con i rappresentanti sindacali, con i rappresentanti delle istituzioni sul territorio e credo anche nel valore aggiunto che puo’ portare un Governo che si rivolge a una proprieta’ che ha tanti altri investimenti in Italia e sa che ci siamo sempre comportati correttamente e vogliamo correttezza allo stesso modo come noi l’ abbiamo sempre data agli investitori stranieri che venivano in Italia”.

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