Il cardinale Gualtiero Bassetti in visita alla Centralcar di Perugia

 
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Il cardinale Gualtiero Bassetti in visita alla Centralcar di Perugia

Il cardinale Gualtiero Bassetti in visita alla Centralcar di Perugia

“La salute e il lavoro sono le caratteristiche fondamentali per cui una persona possa sopravvivere e io sono convinto che le dobbiamo curare con pari impegno”.

Queste le parole del cardinale Gualtiero Bassetti, vescovo dell’Arcidiocesi di Perugia Città della Pieve, durante la sua tradizionale visita alla concessionaria Centralcar di Perugia. Ad accoglierlo il presidente Ettore Pedini accompagnato dal suo staff che ha poi assistito alla celebrazione eucaristica nel salone dell’azienda. Un momento che il presidente Pedini tiene a celebrare durante le festività pasquali, ma che quest’anno, a causa della pandemia dovuta al Covid-19, è stato rimandato a venerdì 12 giugno.

“Mi premeva in questa occasione – ha commentato Ettore Pedini – sottolineare l’importanza dell’aiuto di Dio perché io credo che questa celebrazione ci deve insegnare come, senza di esso, nonostante tutti gli impegni e gli sforzi, qualsiasi cosa facciamo non può funzionare”.

Grazie a Dio – ha ribadito Bassetti – dove si celebra l’Eucarestia è sempre Pasqua. La presenza del vescovo nel mondo del lavoro è un segno, quindi l’importante è che questo segno forte ci sia”.

“Sono stato più che contento – ha aggiunto il presidente Pedini –  che il cardinale ci ha abbia rinnovato la sua attenzione. Un ringraziamento particolare va anche a don Claudio Regni che è il nostro padre spirituale. Io sono lieto che dedichiamo tutti insieme un’ora all’anno del nostro lavoro per ringraziare Dio e per chiedergli aiuto”.

Inevitabile, poi, da parte del cardinale, il riferimento alla situazione attuale e alle difficoltà che il mondo del lavoro sta vivendo.

Noi vediamo tutto quello che viene fatto per questa epidemia – ha aggiunto Bassetti – e ci rallegriamo perché si pensa al bene delle persone però bisogna anche, con uguale premura, prevedere che non ci sia una crisi ancora più forte proprio nel mondo del lavoro, perché altrimenti si tratterebbe di un’ulteriore epidemia. Quindi io invito tutti, le istituzioni e coloro che hanno responsabilità, mi ci metto io per primo, a fare di tutto perché il lavoro sia garantito e che, come anche si sta facendo, siano poi attuati tutti quegli ammortizzatori sociali che in un momento come questo sono particolarmente necessari”.

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