Cucinelli conferma pieno rispetto regole UE sul mercato russo

Crescita Cucinelli spinge i ricavi e rafforza la visione 2028
ph Babasyles

L’azienda replica a Morpheus e conferma tutela dei lavoratori

Brunello Cucinelli ha riaffermato con decisione la piena osservanza delle regole dell’Unione europea per quanto riguarda la gestione delle attività in Russia, chiarendo che l’azienda non ha mai utilizzato questo mercato come canale per liberarsi di eccedenze o fondi di magazzino. In una nota diffusa dalla stessa casa di moda umbra, la replica è indirizzata alle accuse avanzate da Morpheus Research, ritenute infondate, e viene sottolineata la possibilità di valutare azioni legali per difendere immagine e interessi degli stakeholder.

Fin dall’inizio del conflitto in Ucraina, nel 2022, la maison ha scelto di mantenere attiva la propria struttura locale, continuando a garantire salari pieni a dipendenti e compensi ai fornitori, oltre al regolare rispetto dei contratti di locazione. Attualmente il personale della filiale segue i clienti negli showroom quando richiesto, mentre la merce inviata rispetta i limiti fissati dall’Unione europea. Il magazzino presente sul territorio era stato inviato prima dell’entrata in vigore delle sanzioni e ha consentito di sostenere stipendi e affitti.

La società segnala inoltre che gli spazi del marchio situati in complessi multi-brand sono tuttora operativi e che i partner wholesale ricevono soltanto collezioni rientranti nei valori autorizzati dalla normativa. Le verifiche effettuate dall’Agenzia delle Dogane italiana hanno confermato la piena conformità alle procedure, senza che siano mai arrivate segnalazioni da parte di autorità estere su possibili triangolazioni commerciali.

Il peso del mercato russo sul fatturato complessivo dell’impresa si è ridotto sensibilmente: dalle esportazioni per circa 16 milioni di euro registrate nel 2021 si è passati a 5 milioni nel 2024, con un calo superiore ai due terzi. Nelle parole della nota ufficiale, firmata dalla stessa società Brunello Cucinelli, emerge la volontà di difendere la propria reputazione, insieme ai diritti di lavoratori, partner e fornitori, riaffermando al tempo stesso una condotta di correttezza, trasparenza e piena responsabilità etica.

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