Comitato chiede stop intervento in attesa del nuovo stadio
Il comitato Salviamo il Liberati ha formalmente chiesto al Comune di Terni e alla Ternana Calcio di sospendere qualsiasi azione di rimozione dei murales presenti nelle curve Sud ed Est dello stadio comunale Liberati. La richiesta arriva in attesa di maggiori certezze sulla possibilità di realizzazione della nuova struttura sportiva, mancando al momento un piano esecutivo ufficiale.
Secondo il comitato, intervenire ora sarebbe un atto di irresponsabilità, considerando la fase interlocutoria in cui si trova il progetto. I murales, realizzati nel 1975 dagli esuli cileni della Brigata Pablo Neruda dopo il golpe di Augusto Pinochet, rappresentano un patrimonio storico e culturale che rischia di essere cancellato prematuramente.
La rimozione appare ingiustificata anche alla luce della situazione societaria della Ternana Calcio, attualmente in stato di smobilitazione e già sanzionata a livello sportivo per inadempienze economiche. Il comitato sottolinea il proprio carattere civico e tecnico, impegnandosi nello sviluppo di un progetto di ristrutturazione qualificata dello stadio, ispirato a interventi di successo in impianti di Madrid, Buenos Aires, Barcellona, Firenze, Bologna, Palermo e L’Aquila.
L’obiettivo è trasformare il Liberati in uno stadio moderno, tecnologicamente avanzato e esteticamente innovativo, con un significativo impatto positivo sull’area circostante. Il progetto del comitato punta a creare una vera cittadella sportiva, ottimizzando gli spazi e contenendo i costi rispetto all’attuale proposta di ristrutturazione, giudicata di qualità modesta.
Il comitato ribadisce la necessità di fermare ogni intervento finché non siano definite le condizioni progettuali e legali, evitando azioni che possano compromettere in maniera irreversibile un patrimonio storico e artistico riconosciuto dalla comunità e dagli appassionati di sport.

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