Sperimenta cocaina su figlio minorenne, padre condannato a Terni
Sperimenta cocaina – Il Tribunale di Terni ha emesso una sentenza di due anni e quattro mesi di reclusione per un uomo di 41 anni, residente a Terni, accusato di aver coinvolto il proprio figlio minorenne nella sperimentazione di cocaina. La decisione è stata presa con rito abbreviato e include anche il pagamento di una provvisionale di 4 mila euro alla parte civile, rappresentata dall’ex compagna del padre che si è costituita a nome del figlio minorenne.
Secondo quanto emerso durante il processo, il 27 giugno 2022, il padre e il figlio di 12 anni erano tornati da una vacanza al mare quando l’uomo avrebbe iniziato a consumare cocaina nell’appartamento di famiglia, situato nel centro di Terni. Successivamente, avrebbe offerto al figlio la possibilità di provare la droga. Il ragazzo, sconvolto dall’esperienza, si è confidato con la madre, una donna di 35 anni, che ha deciso di approfondire la situazione.
La donna ha quindi accompagnato il figlio per sottoporlo ad analisi specifiche in un laboratorio privato, le quali hanno confermato la presenza di metaboliti della cocaina nel suo organismo. Di fronte a queste prove, la madre ha presentato denuncia presso le autorità competenti, richiedendo che la procura della Repubblica agisse nei confronti dell’ex compagno, nonché la revoca della potestà genitoriale.
Il Tribunale, dopo aver esaminato le prove e ascoltato le argomentazioni della pubblica accusa, ha emesso la sentenza, accogliendo sostanzialmente le richieste avanzate dall’accusa. Il padre, attualmente ristretto nel carcere di Perugia-Capanne per una condanna precedente per maltrattamenti verso la donna, è stato condannato a due anni e quattro mesi di reclusione.
Questa vicenda ha suscitato profonda indignazione e preoccupazione nella comunità ternana, evidenziando i pericoli associati all’abuso di sostanze stupefacenti e il grave impatto che può avere sull’incolumità dei minori. La sentenza del Tribunale rappresenta un chiaro messaggio sulla gravità di tali comportamenti e sull’impegno delle autorità nel proteggere i più vulnerabili della società.

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