Specializzandi insultati dalla prof convocati da Università e ospedale
Azienda sanitaria e università hanno convocato per la tarda mattinata di mercoledì, 2 novembre, gli specializzandi dell’ospedale di Perugia. La vicenda è quella degli insulti urlati contro i ragazzi dalla primaria del reparto di Neurologia. Tutta la documentazione è stata già acquisita dalla Procura della Repubblica e dall’Ispettorato del lavoro che ora dovranno valutare eventuali irregolarità anche dal punto di vista penale. Di pari passo va avanti l’inchiesta interna subito avviata da Università e azienda ospedaliera.
L’Associazione liberi specializzandi esprime soddisfazione per la rapidità da parte dell’Azienda Sanitaria e l’Università di Perugia per la convocazione degli specializzandi.
“Ci auguriamo che le sopramenzionate istituzioni si presenteranno all’incontro, dopo averli acquisiti dagli uffici preposti, con tutti i tabulati delle timbrature e con tutte le SDO di Pronto Soccorso avendo come nominativi gli specializzandi della scuola in oggetto. Ci auguriamo altresì che, al termine della riunione, le sopramenzionate istituzioni sospendano la Prof da tutte le attività mediche e accademiche e trasmettano, ad integrazione delle registrazioni audio da noi già inviate, la documentazione acquisita alla Procura della Repubblica ed all’ispettorato del Lavoro e soprattutto esprimano pubblicamente solidarietà agli specializzandi che hanno subito tutto questo, perché ci preme evidenziare che non c’è stata da parte loro e soprattutto del Rettore nessuna dichiarazione di solidarietà. Da parte nostra, vigileremo quotidianamente sugli sviluppi ed assicuriamo agli specializzandi coinvolti tutto il supporto e le spese legali e psicologiche attraverso le nostre finanze che derivano dalle iscrizioni alla nostra associazione. Ci auguriamo infine che la direzione medica ospedaliera controlli le timbrature di tutti gli specializzandi dell’ateneo perugino, affinché si verifichi il rispetto della legge europea in merito agli orari di lavoro”.

Il fatto è talmente grave che è auspicabile si giunga alla conclusione il più rapidamente possibile a salvaguardia dell’immagine dell’Azienda sanitaria e dell’Università, nonchè della Città di Perugia. La Magistratura poi farà quanto di sua competenza.