Serra di marijuana in casa, arrestata a Resina coppia di coltivatori esperti

Serra di marijuana in casa, arrestata a Resina coppia di coltivatori esperti

Serra di marijuana in casa, arrestata a Resina coppia di coltivatori esperti

Continua il duro contrasto all’attività di spaccio di sostanze stupefacenti, non solo nell’acropoli cittadina, ma anche nell’hinterland perugino, grazie alla capillare presenza sul territorio dei militari dell’Arma e alla predisposizione di appositi servizi antidroga.

La Stazione Carabinieri di Ponte Pattoli, infatti, nelle ultimissime ore, nel corso di un mirato servizio scaturito dall’acquisizione d’informazioni sul territorio, ha tratto in arresto, in flagranza di reato, una coppia d’italiani, classe 1981 lui e 1995 lei, già noti alle cronache giudiziarie locali, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’arresto è scaturito a seguito di una vigile attività di osservazione dei movimenti dei predetti che ha consentito di appurare che entrambi, presso la propria abitazione, ubicata nei pressi della zona periferica di Resina nel Comune di Perugia, e nelle immediate pertinenze esterne, avevano avviato una fiorente attività di coltivazione di marijuana.

Dopo aver ottenuto positivi riscontri circa l’illegalità della piantagione, i Carabinieri sono intervenuti, facendo irruzione nell’appartamento.

A seguito di un’accurata perquisizione domiciliare, estesa anche alle pertinenze esterne dell’immobile e a uno scantinato sotterraneo, sono state rinvenute nella disponibilità della coppia:

  • 10 piante di marijuana, dell’altezza media di 120 cm;
  • grammi 500 circa di foglie della medesima sostanza, già pronte per l’essicazione;
  • una serra dotata di un sistema d’illuminazione, composto da due lampade alogene, e di un sistema di ventilazione, caratterizzato da una ventola e da un tubo metallico, per favorire la crescita della citata piantagione.

Gli arrestati, al termine delle formalità di rito, dopo essere stati trattenuti in regime detentivo presso la propria abitazione, sono stati posti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che li ha giudicati con rito direttissimo, convalidandone l’arresto per entrambi.

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