Reati contro il patrimonio, operazione interforze “Zona Bianca” volta alla prevenzione e repressione

 
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Reati contro il patrimonio, operazione interforze “Zona Bianca” volta alla prevenzione e repressione

Su segnalazione di un utente al NUE inerente tre persone sospette a bordo di una Fiat Panda blu, in zona Sferracavallo, Polizia di Stato e Carabinieri diramano una nota di ricerca sul territorio volta ad accertare la presenza di tali individui. II nucleo Radiomobile intorno alle 11,00 intercetta la Panda all’inizio della Strada Bagnorese, ma gli occupanti, due donne e un uomo, riescono a fuggire a piedi in direzione via Monte Bianco.

Un’auto civetta della Squadra Anticrimine del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Orvieto arriva quasi contemporaneamente in zona e viene informata dai Carabinieri circa quanta occorso. Inoltre, sull’autovettura vengono rinvenuti monili e gioielli con ogni probabilità, provento di reati contro il patrimonio poco prima messi in atto.

I Carabinieri del Nucleo Radiomobile, del Nucleo Operativo della Compagnia di Orvieto, gli agenti della Squadra Anticrimine e della Squadra Volanti del Commissariato di P.S. di Orvieto e della Sottosezione Autostradale di Orvieto si mettono alla ricerca, anche grazie a una descrizione fornita da alcuni cittadini che avevano notato correre due individui dentro la proprietà.

Alle ore 13 circa, a seguito di una segnalazione di una cittadina che aveva notato strani movimenti dentro un casottino abbandonato davanti casa, un’auto della Squadra di P.G. del Commissariato individua due dei fuggitivi riuscendo a fermare e trarre in arresto una ragazza di nazionalità serba.

L’uomo che è con lei riesce a darsi alla fuga.Nel casottino vengono rinvenuti altri preziosi rivelatisi poi oggetto di furto in abitazione. La ragazza fornisce una descrizione dell’uomo e il Posto di Polizia Scientifica del Commissariato riesce a individuarlo tramite un precedente foto segnalamento; l’uomo risulta essere gravato di precedenti per reati contro il patrimonio, ricettazione e rapina.

La foto segnaletica viene diramata per le ricerche, che si protraggono fin dopo la mezzanotte, a tutte le forze dell’ordine del territorio orvietano.

Poco dopo le ore 14 del 7 giugno la Volante del Commissariato individua tre persone sospette a bordo di una WV Golf, in via Monte Bianco. I tre occupanti, tutti di nazionalità serba, risultano gravati da numerosi precedenti penali per reati contro il patrimonio e possesso ingiustificato di chiavi e grimaldelli. Uno di loro inoltre è gravato da un ordine di esecuzione per detenzione domiciliare emesso dalla Procura di Roma. Viene pertanto fermato dagli operanti e condotto in Commissariato. Successivamente gli operatori provvedevano a trasportarlo presso il domicilio dove avrebbe dovuto scontare la pena per furto aggravato e avvisavano la locale Stazione di Carabinieri per i successivi controlli. A bordo della Golf vengono trovati oggetti atti allo scasso, grimaldelli, radioline e 2500 euro circa in contanti. II proprietario dell’auto viene pertanto denunciato per possesso ingiustificato di chiavi e grimaldelli e ricettazione dagli agenti della Squadra di P.G. del Commissariato e gli oggetti e i contanti posti sotto sequestra.

A carico di quattro dei soggetti fermati viene altresì emesso dal Questore di Terni, un divieto di ritorno su questo territorio per tre anni. Due famiglie orvietane si portano in serata in Commissariato per denunciare i furti subiti, riconoscendo nella refurtiva rinvenuta da Polizia e Carabinieri tutto ciò che corrisponde all’ammanco. I preziosi vengono restituiti ai legittimi proprietari.

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