Psicosi da coronavirus, supermercati affollati, primi scaffali vuoti


Scrivi in redazione

Psicosi da coronavirus, supermercati affollati, primi scaffali vuoti

Il coronavirus alla data di oggi (24 febbraio 2020), non c’è in Umbria, ma il dilagare delle notizie, molte fakenews sui social, ha già fatto scattare la psicosi e il panico. La gente, che non ha ben capito cosa sia effettivamente questa epidemia, ha paura e in farmacia chiede se la tachipirina va bene per il coronavirus o se esiste un termometro per diagnosticarlo. I farmacisti sono esausti, lunghe file tra gente da servire e quella da assistere anche telefonicamente. Federfarma denuncia come «sul web, sui siti di e-commerce» si assista «a speculazioni assurde con i prodotti a costi fuori da ogni logica».

Il Coronavirus, una cosa è certa, adesso spaventa, è arrivato in Italia e in meno di 24 ore oltre 150 casi accertati (ad oggi). Dai negozi sono spariti i gel disinfettanti per le mani, l’alcol non si trova più, come gli antibatterici per le superfici. Le mascherine sono introvabili da giorni e online non conviene comprarli, c’è il rischio che arrivino dalla Cina (anche se si è detto che i pacchi provenienti dallo stato asiatico non sono a rischio).

Nei supermercati i primi scaffali dei generi alimentari cominciano a svuotarsi. E’ cominciata la gara delle scorte per paura che improvvisamente tutto possa esaurirsi, a cominciare da pasta, riso, caffè, zucchero, tonno e cibi in scatola a lunga conservazione.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*