Parco di Lacugnana, degrado e incuria, risponde l’Amatori Nuoto
“Dopo l’ennesima pubblicazione di foto che cercano di mettere in risalto solo gli aspetti negativi, peraltro non dipendenti da nostra volontà, di tutto ciò che ha fatto l’Amatori Nuoto per il bene pubblico, non possiamo rimanere in silenzio”. A scrivere questo è la la stessa Amatori Nuoto che ha in concessione di una parte di area, in risposta al nostro articolo pubblicato nei giorni scorsi dove un cittadino segnalava degrado e incuria del Parco di Lacugnana.
L’Amatori Nuoto tiene a chiarire alcuni Punti fondamentali.
Primo punto, scrive in una nota stampa, “non può essere definito Parco di Lacugnano solo una esigua parte data in concessione all’Amatori Nuoto (evidenziata in blu nell’allegato 1).
Secondo punto: “Amatori Nuoto per la concessione di questa area ha investito, fino ad oggi, quasi 2.500.000,00 euro per riqualificare, principalmente, la piscina e comunque l’area circostante presente in convenzione”.
Terzo punto: “L’inciviltà di pochi, soprattutto in questi ultimi anni, ha reso sempre più difficile mantenere in buono stato, per tutto l’anno, la superficie a noi concessa. Le problematiche principali legate all’abbandono di rifiuti di ogni genere, all’accensione di fuochi in punti pericolosi e ai furti, stanno diventando insostenibili. Senza una presa di posizione forte sia nostra che del Comune di Perugia il rischio sarà quello di un degrado crescente e di un aumento smisurato dei costi”.
In data 9 maggio 2022 l’Amatori Nuoto ha inviato una Pec al sindaco ed ai vari assessori di riferimento, a firma del presidente dove si evidenziavano le problematiche e si comunicava la chiusura dell’intera zona in concessione con la chiusura della piscina. Pertanto gli orari di apertura della piccola area del parco coincideranno con gli orari di apertura della piscina.
Quarto punto: “Negli ultimi anni, grazie alla sottolineata inciviltà, per smaltire i rifiuti, oltre a pagare la già importante cifra della tassa sui rifiuti, siamo stati costretti a pagare più di 6000 euro all’anno”.
E per finire: “Credo che sia doveroso l’intervento da parte dell’Amministrazione Pubblica nel difendere una realtà che, in questi anni, ha svolto un ruolo sociale fondamentale per la sopravvivenza della struttura di Lacugnano e per il bene di migliaia di fruitori. E’ facile puntare il dito, tra l’altro senza nemmeno avere il coraggio di firmare, senza sapere come stanno le cose ma con il solo intento di denigrare. Tutto ciò fa riflettere. Possiamo mettere tutto l’impegno e la passione possibile, cercare di dare il meglio, comunque troveremo sempre qualcuno che vorrà sminuire e criticare il nostro lavoro. La critica può essere utile anche per migliorare, se questo fosse il vero intento, ma la sensazione è che, non chiedendo spiegazioni direttamente al gestore, si voglia solo distruggere ed offendere”.


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