Panico a Fontivegge, straniero si scaglia contro militari e polizia locale 📸 🔴 Foto video

Le forze dell'ordine hanno reagito e lo hanno bloccato, video e foto



Panico a Fontivegge, straniero si scaglia contro militari e polizia locale 📸 🔴 Foto video

Prima di essere bloccato dalle Forze dell’Ordine dormiva sui cartoni e faceva i suoi bisogni al fianco la sede centrale della Unicredit Banca di via Mario Angeloni, angolo in via Canali a Fontivegge. Un nigeriano senza fissa dimora, ma con regolare permesso di soggiorno, è stato fermato con professionalità dagli agenti della Polizia locale e dai militari, dopo aver dato in escandescenze.

L’uomo da diversi giorni, non si sa quanto, forse un mese, viveva in quel punto accanto alla filiale dell’Unicredit. Viveva tra il muro di cinta dell’aiuola e la parete del palazzo in via Mario Angeloni, 80. Addosso un giubbotto blu e il cappuccio in testa, seduto sul muretto dell’aiuola. Dalle immagini, girate dal direttore Marcello Migliosi, apparentemente sembra una persona tranquilla. Le mani in tasca, forse ha freddo. Accanto a lui una bottiglia di birra ancora mezza piena e un’altra già vuota, buttata sul verde.



«Questa persona – riferisce una commerciante – è stato visto parlare da solo e in alcune occasioni ha importunato i passanti. A dare l’allarme è stata proprio lei, da noi poi intervistata e che ha che richiesto l’intervento delle pattuglie della polizia locale di Perugia. Sul posto sono arrivati quattro agenti, al seguito della comandante Nicoletta Caponi, i Carabinieri di Perugia, con due uomini, e l’Esercito Italiano della caserma Gonzaga di Foligno con quattro militari».


di Marcello Migliosi e Morena Zingales


 Emesso un daspo urbano

Gli agenti per lui hanno emesso un daspo urbano: per due giorni non potrà tornare a Perugia ma, mentre stava andando via, ha cominciato ad inveire contro gli uomini in divisa. Una situazione molto tesa, che in men che non si dica è degenerata. Forse a causa dei fumi dell’alcol, la sua rabbia è montata. Parole incomprensibili, frasi tra l’inglese e il suo dialetto nigeriano, e poi spunti in terra su quella terra che, poco prima, aveva rivendicato come sua. In quel punto dove faceva i suoi bisogni e dove dormiva, poggiato su due cartoni.

Parlando nella sua lingua ha insultato gli agenti, lanciando tutti gli oggetti che trovava, buttando a terra e spaccando una bottiglia di birra piena che teneva dentro una busta di plastica del supermercato. Ha tentato la fuga fuggendo con le bottiglie di birra in mano su per via Mario Angeloni, 80 angolo di via Canali.

Nel video di Umbriajournal si vede l’uomo che va via prima lentamente poi a passo sostenuto. Gli agenti della polizia locale ed esercito iniziano a inseguirlo di corsa. Tre militari dell’esercito e cinque agenti della polizia locale dietro di lui. Lo prendono da dietro buttandolo a terra e lo bloccano senza fargli del male. Non è stato facile e si vede dalle immagini che il giovane africano cerca di opporre resistenza, ma militari e agenti riescono ad aver la meglio senza danni per nessuno. Immobilizzato, dapprima a terra e posi seduto, la Polizia locale, con l’aiuto dei Militari (e poco prima era arrivata anche una pattuglia dei Carabinieri ndr) ha proceduto a portare il giovane al comando.

  • Una persona del genere può essere pericolosa sia per sé sia per gli altri

“Non so da quanto tempo sosta qui, da un mese sicuro – dice la commerciante che ha dato allarme -. E’ una persona che ha dei problemi, qui dovrebbero intervenire gli assistenti sociali, chi si occupa di queste persone con problemi? Si domanda la  signora? Perché una persona che parla da sola che sta tutto il giorno lì, dorme lì, che fa i bisogni lì, umanamente è impensabile che in una città come Perugia ci troviamo queste persone, in un centro direzionale come questo? Poi ci lamentiamo di Fontivegge? Se non interveniamo sarà sempre peggio. Se dorme qui durante la mattina, la notte che cosa succede a Fontivegge. Qui c’è la sede centrale dell’Unicredit. Nessuno si rende conto e vede una persona così? Mi sembra assurdo, ma soprattutto gli assistenti sociali dove sono? Accogliamo e poi li lasciamo così? E’ umanamente impensabile. E’ disturbato, ha altri problemi secondo me. E’ veramente triste tutto questo” – ha concluso non prima di averci detto che, andando a portare a spasso il cane, l’uomo le si è rivoltato conto prendendola a sassate….

Da quello che si sa l’uomo, un nigeriano del 1977, è stato denunciato per resistenza e violenza a pubblico ufficiale, più il Daspo urbano.

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