Omicidio di Fontivegge, sarà processo con rito abbreviato per 28enne

Omicidio di Fontivegge, sarà processo con rito abbreviato per 28enne

Omicidio di Fontivegge, sarà processo con rito abbreviato per 28enne

Il 28enne tunisino, responsabile di aver assassinato nel settembre 2018 con una coltellata il connazionale Mohamed Wertani nel parcheggio davanti al centro di smistamento delle Poste in via Mario Angeloni a Perugia, ha chiesto e ottenuto il processo con rito abbreviato che gli consentirà di ottenere subito lo sconto di un terzo della pena.

Nell’udienza di ieri dinanzi al gup Piercarlo Frabotta, i familiari della vittima, si sono costituiti parte civile. L’uomo tornerà davanti al giudice il 13 dicembre. Il suo legale proverà a smontare le accuse sostenendo la tesi del delitto preterintenzionale che ha pene molto più contenute rispetto al delitto volontario.

L’arma utilizzata per il delitto di Fontivegge è un coltello di 28 centimetri sequestrato dalla polizia in una cabina telefonica in via della Pescara dove era stata abbandonata. Wertani era stato ammazzato nel litigio che era scoppiato a notte fonda tra i due. Lui era andato sotto a casa del 28enne perché voleva una dose di cocaina, ma gli aveva risposto che non ne aveva.

Poi era sceso dal suo appartamento di uno del palazzoni che affacciano sul piazzale e tra i due era nata una colluttazione. La vittima aveva cercato di colpirlo con una bottiglia di birra Peroni ma il 28enne ha schivato il colpo e ha estratto un lungo coltello da cucina col quale ha ferito al costato Wertani caduto a terra dopo aver urtato con la nuca su un’auto parcheggiata.

Quando la vittima era a terra gli ha più volte sputato addosso ripetendo in lingua araba ‘muori pezzo di m…’». Anche l’amico della vittima sarebbe stato minacciato col coltello.

«Le ragioni del dissidio che ha portato all’aggressione fatale – ha scritto il gip Lidia Brutti nell’ordinanza di custodia cautelare – appaiono riferibili a questioni di droga e potrebbero avere radici più profonde in contrasti legati allo spaccio di stupefacenti, stagliandosi sullo sfondo possibili rivalità tra gruppi di spacciatori contrapposti. L’assassino con un’azione spropositatamente aggressiva ha reagito al tentativo di Wertani di colpirlo con una bottiglia e in preda all’ira ha sferrato un violento colpo al busto del rivale con un coltello a scatto di 28 centimetri che aveva portato con sé».

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