Morto in albergo in centro a Perugia, indaga la polizia postale

 
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Morto in albergo in centro a Perugia, indagini a tutto campo

Morto in albergo in centro a Perugia, indaga la polizia postale

A. M. 30 anni, fu trovato morto impiccato in una albergo nel centro storico di Perugia. Quando, il 15 luglio scorso, fu trovato il suo corpo senza vita, si parò subito di suicidio, ma nelle indagini – come scrive oggi il Corriere dell’Umbria – si segue la pista di un “incontro erotico” finito male. Quindi sul suo decesso è stata riaperta l’indagine, anche per volontà della famiglia del giovane morto.

La polizia postale, su disposizione del sostituto procuratore della Repubblica, Tullio Cicoria, sta effettuando esami irripetibili sul cellulare di A. M. Pare che nei suoi confronti, in passato, ci fossero state delle minacce e gli inquirenti stanno cercando una ragazza straniera per poterla sentire, appunto nel corso delle indagini.

Minacce a lui e biasimi, severi, a lei che aveva intrapreso un processo di occidentalizzazione. Una relazione osteggiata, quindi, come sovente accade nell’incontro tra due religioni,

E’ stata riaperta l’indagine sulla morte di Alessandro Mazzoni, 30 anni, trovato impiccato in una dependance di un albergo nel centro storico di Perugia. Il cadavere è stato ritrovato il 15 luglio scorso: si è subito parlato di suicidio. La pista seguita ora è quella di un incontro erotico finito male.  E’ stata riaperta l’indagine sulla morte di Alessandro Mazzoni, 30 anni, di Torgiano, trovato impiccato in una dependance di un albergo ai Tre Archi, nel centro storico di Perugia. Il cadavere è stato ritrovato il 15 luglio scorso. Suicidio, è stato subito sentenziato. Troppo presto: la famiglia ha chiesto e ottenuto ulteriori indagini. Gli avvocati della famiglia del giovane sono Eleonora Magnanini e David Apolloni.

 

 

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