Maxi inchiesta ‘ndrangheta a Perugia, scattano primi interrogatori

Maxi inchiesta ‘ndrangheta a Perugia, scattano primi interrogatori

Maxi inchiesta ‘ndrangheta a Perugia, scattano primi interrogatori

Oggi a Capanne scatteranno i primi interrogatori degli arrestati della maxi inchiesta sulla ‘Ndrangheta a Perugia. Venti arresti in carcere e tre ai domiciliari tra Perugia e la Calabria. La figura centrale sarebbe Antonio Ribecco (da non confondere con il leader perugino di Casapound, che non è indagato, è solo un caso di omonimia, pur essendoci un legame di parentela ndr). E’ riportato oggi sul Messaggero Umbria.

L’attività principale di Ribecco, secondo gli investigatori diretti dal procuratore Nicola Gratteri, consiste proprio nell’importare quantità notevoli di droga dalla Calabria per poi curarne, anche attraverso il gruppo perugino, la rivendita.

Un gruppo di spaccio riunito in un bar dell’hinterland Perugino. Gestore e avventori impegnati a smerciare la cocaina consegnata loro da Ribecco – secondo gli investigatori della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro – «soggetto di spicco e referente della ‘ndrina operante sul territorio umbro di cui alla locale di San Leonardo di Cutro».

Uno dei perugini arrestati, con la pesantissima accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso, ha chiesto e ottenuto di parlare il prima possibile con i magistrati per fornire agli investigatori la propria versione dei fatti e soprattutto di quelle intercettazioni che al momento lo incastrano. Sostiene di essere estraneo ai fatti che gli vengono imputati e di essere soltanto un frequentatore del bar in questione. Personaggi che conosce solo perché li vede al bar. Stesso discorso anche per gli altri perugini frequentatori del bar.

Tutte le accuse mosse e i riferimenti “captati” dagli investigatori sono tutti da dimostrare.

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