Prefetto Orlando blocca due realtà per infiltrazioni camorriste
Interdittive antimafia – Prosegue il rafforzamento degli strumenti di prevenzione contro le infiltrazioni mafiose nella provincia di Terni, dove il prefetto Giovanni Orlando ha firmato due nuove interdittive antimafia indirizzate a un consorzio attivo nei servizi integrati per enti pubblici e privati e a una cooperativa a esso collegata, impegnata nel trasporto merci per conto terzi. I provvedimenti sono stati adottati in seguito agli esiti di un’articolata istruttoria condotta dal Gruppo interforze antimafia, attivo presso la Prefettura, e fanno emergere elementi concreti di collegamento con la criminalità organizzata di matrice campana.
L’indagine ha preso avvio dopo la richiesta di iscrizione nella white list da parte della cooperativa poi destinataria di uno dei due provvedimenti. L’esame della documentazione societaria, dei flussi operativi e della rete di relazioni economiche ha portato a individuare segnali considerati sintomatici di tentativi di condizionamento da parte di gruppi legati alla camorra. Fra questi, la disponibilità di una sede legale fittizia nel Comune di Terni, ritenuta dagli investigatori un ulteriore indizio della volontà di radicamento dell’organizzazione sul territorio con modalità elusive.
Il prefetto Orlando ha disposto le interdittive dopo aver valutato l’intero quadro informativo fornito dalle forze dell’ordine, dalla Direzione investigativa antimafia, dall’Ispettorato territoriale del lavoro e dal Provveditorato alle opere pubbliche. Il coordinamento tra gli uffici istituzionali ha permesso di ricostruire una serie di elementi ritenuti incompatibili con la permanenza delle due realtà imprenditoriali nei circuiti economici che operano con la pubblica amministrazione o che intendono ottenere certificazioni antimafia.
La decisione rientra nel più ampio dispositivo di vigilanza amministrativa messo in atto dalla Prefettura di Terni, orientato a prevenire condizionamenti mafiosi nei settori a rischio, in particolare quelli legati agli appalti pubblici, alla logistica e ai servizi collegati alle attività degli enti locali. L’obiettivo, sottolineano dall’ufficio territoriale del governo, è impedire che strutture riconducibili alla criminalità possano inserirsi nel tessuto economico locale alterando la concorrenza, influenzando le dinamiche di mercato o compromettendo la corretta gestione delle risorse pubbliche.
“L’attività amministrativa di prevenzione prosegue senza sosta – ha dichiarato il prefetto Orlando – grazie al lavoro congiunto delle forze dell’ordine e al costante confronto tra le amministrazioni coinvolte. L’impegno è volto a tutelare l’economia legale, la sicurezza pubblica e il buon andamento degli uffici pubblici”. La Prefettura ribadisce che gli accertamenti proseguiranno e che il monitoraggio delle realtà economiche operanti nel territorio provinciale rimane una priorità, anche alla luce dei segnali di interesse da parte di organizzazioni criminali esterne che tentano di sfruttare varchi amministrativi o debolezze operative delle imprese locali.
Le interdittive emanate impediscono alle due entità destinatari di instaurare rapporti con la pubblica amministrazione o di ottenere certificazioni utili alla partecipazione ad appalti e convenzioni. Si tratta di una misura di natura preventiva e non punitiva, finalizzata a proteggere il sistema economico locale da possibili contaminazioni e a rafforzare le condizioni di legalità necessarie allo sviluppo del territorio. La Prefettura fa sapere che, in caso di ulteriori riscontri, potranno essere valutate nuove iniziative analoghe.

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