Feriti 3.403, cresce la mortalità rispetto al 2019
Incidenti stradali – In Umbria il 2024 si chiude con un bilancio pesante sul fronte della sicurezza stradale: 62 persone hanno perso la vita e altre 3.403 sono rimaste ferite in seguito ai 2.448 incidenti registrati. Il dato, diffuso dall’Istat e riportato nel comunicato dell’agenzia ANSA, evidenzia un incremento significativo rispetto al 2023, con un aumento del 7,4% degli incidenti e dell’8,5% dei feriti. Ancora più marcato il balzo delle vittime, cresciute del 37,8%, in netta controtendenza rispetto al lieve calo nazionale (-0,3%).
Il confronto con il lungo periodo mostra un quadro articolato: rispetto al 2010, le vittime in Umbria risultano diminuite del 21,5%, mentre a livello nazionale la riduzione è stata del 26,3%. Tuttavia, se si prende come riferimento il 2019, la regione registra un incremento del 21,6% dei decessi, contro un calo del 4,5% in Italia. L’indice di mortalità umbro è passato da 2,2 a 2,5 decessi ogni 100 incidenti, mentre quello nazionale è sceso da 1,8 a 1,7.
Un aspetto che colpisce riguarda gli utenti vulnerabili per età: bambini, giovani e anziani rappresentano nel 2024 il 54,8% delle vittime umbre, una quota nettamente superiore alla media nazionale del 45,5%. Al contrario, nello stesso periodo si registra una diminuzione dei pedoni deceduti, scesi dal 15,7% all’11,3%, un calo più accentuato rispetto al dato italiano (dal 16,8% al 15,5%).
Il costo sociale dell’incidentalità stradale con lesioni alle persone in Umbria supera i 297 milioni di euro, pari a 348 euro pro capite, e incide per l’1,6% sul totale nazionale. La distribuzione degli incidenti conferma che le aree più abitate e i principali assi viari regionali restano i luoghi a maggiore rischio, ma gli episodi più gravi si verificano nei centri minori: l’indice di mortalità è pari a 2,2 nei comuni con almeno 15.000 abitanti e sale a 3,7 negli altri.
Particolarmente evidente l’aumento nel comune di Perugia, dove si passa da 0,9 decessi ogni 100 incidenti del 2023 a 3 nel 2024. A Terni, invece, la situazione rimane pressoché stabile, con un indice che varia da 0,8 a 0,9.
Il quadro delineato dall’Istat, diffuso attraverso il comunicato ANSA, mette in luce una realtà che interroga istituzioni e comunità locali: la crescita della mortalità stradale in Umbria non è solo un dato statistico, ma un segnale che richiama l’urgenza di rafforzare prevenzione, controlli e campagne di sensibilizzazione. La sicurezza sulle strade regionali, soprattutto per le fasce più fragili della popolazione, si conferma una priorità da affrontare con decisione.

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