Allarme Silp Cgil: servizi essenziali a rischio disservizi
Grave carenza di personale – I commissariati di pubblica sicurezza di Foligno e Città di Castello versano in una condizione di grave difficoltà operativa, a causa di una cronica insufficienza di personale. A denunciare lo stato di crisi è il sindacato Silp Cgil, che ha recentemente rappresentato la situazione al questore di Perugia, Dario Sallustio, durante un incontro che si è svolto a metà giugno.
Secondo quanto riportato dal sindacato, i due presìdi umbri soffrono da anni di un organico ridotto al minimo, una condizione che sta compromettendo la regolare esecuzione dei compiti assegnati alle forze dell’ordine. Le attività di vigilanza del territorio, il presidio delle infrastrutture strategiche e l’evasione delle pratiche amministrative rivolte ai cittadini risultano rallentate o, in alcuni casi, impossibili da garantire con continuità.
Il Silp Cgil sottolinea come le ultime assegnazioni ministeriali abbiano interessato unicamente i commissariati di Assisi e Spoleto, lasciando esclusi Foligno e Città di Castello, nonostante la nota criticità delle loro condizioni operative. Il sindacato, pur esprimendo apprezzamento per le destinazioni di personale nei due presìdi beneficiari, ritiene inspiegabile la mancata considerazione delle altre sedi. L’assenza di nuovi agenti nei commissariati più sofferenti, spiega l’organizzazione, sarebbe ancor più difficile da comprendere alla luce dell’annuncio pubblico degli stessi trasferimenti da parte di esponenti politici durante la recente campagna elettorale per il Comune di Assisi.
L’organizzazione ha espresso preoccupazione anche per quella che definisce una riduzione del ruolo del questore provinciale, la cui funzione di regia locale nella gestione delle risorse umane sarebbe stata nuovamente bypassata da decisioni centrali. Dopo una precedente tornata di assegnazioni vincolate ai soli Uffici Immigrazione, questa seconda esclusione ha aggravato il disagio.
Durante il confronto, il questore Sallustio avrebbe manifestato l’intenzione di sollecitare l’invio di rinforzi, almeno in forma temporanea. Tuttavia, a distanza di settimane, l’unico supporto effettivo registrato consiste nell’invio di un solo agente al commissariato di Foligno per un periodo limitato. Tale unità, già assegnata in modo definitivo ad altro ufficio, risulterebbe peraltro assente per alcune settimane a causa di un corso di formazione, vanificando così l’utilità del supporto fornito.
Le problematiche evidenziate non si limitano alla carenza di personale. Il Silp Cgil ha segnalato anche deficit strutturali e tecnologici che interessano l’intero apparato dei commissariati distaccati nella provincia. Molti degli edifici che ospitano le sedi di polizia sono vetusti, privi delle condizioni minime per garantire un ambiente di lavoro adeguato agli operatori e uno spazio accogliente per l’utenza. In parallelo, risultano insufficienti anche i mezzi a disposizione e le dotazioni informatiche, ostacolando ulteriormente l’efficienza dei servizi.
Il sindacato lamenta inoltre un clima di generale disattenzione da parte delle istituzioni, che, pur essendo perfettamente consapevoli delle problematiche, non avrebbero attivato misure idonee a risolverle. Secondo il Silp, si è affermata una forma di rassegnazione che rischia di trasformarsi in assuefazione al disservizio, con gravi conseguenze sia per gli agenti impegnati sul campo sia per la cittadinanza.
Il sindacato conclude riservandosi di intraprendere nuove azioni volte a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla gravità delle condizioni operative delle forze di polizia nella regione. La tenuta dei servizi, ribadisce, non può essere disgiunta dal rispetto delle condizioni minime necessarie per garantirne l’efficacia, in termini di risorse umane, logistiche e strutturali.

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