Focus su carcere e cantieri: le novità del comune di Orvieto

Focus su carcere e cantieri: le novità del comune di Orvieto

Question-time Orvieto: la giunta risponde su sicurezza e nodi

ORVIETO, 27 gennaio 2026 – L’ultima sessione consiliare dedicata alle interrogazioni a risposta immediata ha messo a nudo le urgenze di un territorio che cerca risposte concrete tra sicurezza, infrastrutture e servizi al cittadino. La Giunta, guidata dal sindaco Roberta Tardani, ha affrontato un lungo elenco di criticità, partendo dalla difficile situazione della casa circondariale fino ai ritardi nei cantieri strategici per la frazione di Orvieto scalo – come riporta il comunicato del Comune di Orvieto.

Il clima di tensione all’interno del penitenziario locale è approdato ufficialmente in aula dopo i gravi fatti di cronaca che hanno visto gli agenti di Polizia Penitenziaria vittime di ripetute aggressioni. L’amministrazione ha confermato di aver sollevato il caso presso le autorità superiori, sottolineando come la criticità orvietana sia ormai al centro dell’agenda di diversi parlamentari nazionali. L’impegno del Comune è quello di mantenere alta la pressione affinché chi opera in prima linea per la sicurezza dello Stato non venga lasciato solo in un contesto di crescente rischio operativo.

Il destino del centro sociale Cepol a Orvieto scalo resta una delle sfide urbanistiche più complesse. La paralisi dei lavori, causata da problemi strutturali della ditta appaltatrice, ha costretto l’Ente a richiedere una complessa riprogrammazione dei fondi alla Ragioneria dello Stato. Il sindaco ha rassicurato l’assemblea sulla fattibilità del recupero finanziario, spiegando che l’amministrazione è pronta a bandire una nuova gara non appena arriverà il via libera ministeriale. Parallelamente, si sta lavorando per non penalizzare le associazioni locali e i servizi per la famiglia, cercando sedi temporanee tra immobili della Curia e strutture sportive per evitare che il vuoto fisico diventi un vuoto sociale per la comunità.

Note positive giungono sul fronte della prevenzione medica. Il progetto per la cardioprotezione della città prosegue con la formazione di un primo nucleo di soccorritori laici, condizione necessaria prima di posizionare i defibrillatori sul suolo pubblico. Restano tuttavia alcuni vincoli della Soprintendenza da superare per i luoghi di pregio come Piazza Duomo. Sul versante opposto, quello della viabilità, il vicesindaco ha dovuto giustificare i ritardi nei lavori di via del Caccia. Il cantiere, gestito da Italgas per la messa in sicurezza degli impianti, ha subito continui rinvii che hanno esasperato i residenti, ma è stato finalmente fissato un intervento risolutivo per i primi giorni di febbraio.

In chiusura, il dibattito si è spostato sulla gestione degli uffici anagrafici. A fronte di alcune lamentele sulla riservatezza delle procedure per il rinnovo dei documenti e la contestuale espressione di volontà sulla donazione degli organi, la Giunta ha promesso una revisione degli spazi. Nonostante la recente ristrutturazione degli sportelli, l’obiettivo è garantire un’informazione più capillare e una fruizione dei servizi che metta l’utente a proprio agio, potenziando gli appuntamenti online e valutando nuove giornate di “open day” per smaltire le richieste dei cittadini orvietani.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*