Ex colonnello tedesco Maximilian Eder, convalidato arresto per terrorismo

Il prossimo 19 di dicembre si terrà udienza per estradizione.

Ex colonnello tedesco Maximilian Eder, convalidato arresto per terrorismo

Ex colonnello tedesco Maximilian Eder, convalidato arresto per terrorismo

Ex colonnello tedesco Maximilian Eder – L’arresto di Maximilian Eder, il 64enne ex colonnello dell’esercito tedesco accusato di terrosimo internazionale, è stato convalidato dalla Corte di Appello di Perugia su richiesta del Procuratore generale, Sergio Sottani. L’uomo, che era ospite in un albergo di Ponte San Giovanni di Perugia, era stato arrestato il 7 dicembre scorso dalla Digos della Questura. Scondo gli investigatori, l’ex ufficiale farebbe pare di una associazione criminale terroristica finalizzata a sovvertire l’ordine democratico tedesco.

di Marcello Migliosi

Organizzazione – di cui fanno parte nel complesso 25 membri – che progettava  tra l’altro, un assalto al Bundestag, il Parlamento. L’operazione si inquadra nell’ambito di una complessa attività della polizia tedesca tesa a disarticolare una radicata rete terroristica denominata “Reichsbürger” ed ispirata al “Terzo Reich” (che conta più di 20.000 militanti). La Corte d’Appello ha disposto l’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere per i gravi reati ipotizzati nel mandato di arresto europeo emesso dall’Autorità Giudiziaria Tedesca e in considerazione del pericolo di fuga. L’ex colonnello ha avuto un malore al termine dell’udienza nella quale è stata esaminata la richiesta di convalida in merito alla quale la Corte ha successivamente depositato la sua decisione.

E’ stato assistito da personale medico

E’ stato assistito da personale medico e dopo essersi ripreso è stato condotto nel carcere di Perugia. L’attività sul territorio italiano è stata eseguita dal personale della D.I.G.O.S. della Questura di Perugia – coordinata dalla Direzione Centrale Polizia di Prevenzione – su attivazione dell’unità FASTitalia e SIReNE del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia della Direzione Centrale Polizia Criminale, che ha seguito le attività di scambio informativo con l’ufficiale di collegamento per la Germania.

Gli operatori della D.I.G.O.S.

L’indagato, lo ripetiamo, è accusato di far parte di un’associazione criminale avente l’obiettivo di sovvertire con ogni mezzo – anche attraverso la commissione di reati – l’ordine democratico tedesco sostituendolo con un’altra forma di stato non meglio identificata. Una volta appresa la notizia della presenza del 64enne sul territorio nazionale, gli operatori della D.I.G.O.S. avevano  avviato un servizio di osservazione e di verifica sul posto, durato diversi giorni.  Nella notte del 7 dicembre, poi, in seguito all’emissione di un Mandato di Arresto Europeo, da parte dall’Autorità Giudiziaria tedesca, gli operatori avevano  fatto irruzione all’interno della struttura e, dopo aver localizzato l’uomo, lo hanno arrestato e accompagnato presso gli uffici della Questura per le attività di rito. All’interno della camera della struttura ricettiva, i poliziotti avevano  rinvenuto e sequestrato diverso materiale riconducibile all’attività sovversiva dell’organizzazione terroristica.

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