Ennesimo tentato suicidio dal ponte di Augusto, considerazioni e protesta

 
Chiama o scrivi in redazione


Ennesimo tentato suicidio dal ponte di Augusto, considerazioni e protesta

Ennesimo tentato suicidio dal ponte di Augusto, considerazioni e protesta

Buon pomeriggio vi volevo dare delle mie personali considerazioni circa la notizia del 22 Luglio relativa all’ennesimo tentativo di suicidio -riuscito o meno- dal ponte di Augusto a Narni.

La mia riflessione si riallaccia anche al vostro articolo del 05/11/2019 relativa alla messa in sicurezza del sito scaturita dalla protesta della cittadinanza di Narni e dei familiari delle vittime.
Vi chiedo se potete …se volete di pubblicare queste mie considerazioni … in ogni caso mi faceva piacere condividere il mio pensiero con voi…
Barriere antisuicidio Ponte SS3Ter e Ponte d’Augusto a Narni
Sono Roberta Depretis la sorella di Carla Depretis  notissima ed amata commerciante che lavorava a Narni Scalo, che non è stata così fortunata da poter essere salvata da quel medesimo ponte in quel maledetto giorno del 26 dicembre 2018.
Da allora siamo rimaste con mia sorella Enza a cercare di fare il possibile per evitare che in futuro possano ripetersi simili gesti che distruggono non solo intere famiglie, ma anche le generazioni a seguire.
Tuttavia nonostante i nostri appelli tramite media e giornali locali effettuati nel corso del 2018-2019, grazie anche al sostegno del consigliere del comune di Narni Luca Tramini e la notizia, data il 5 novembre 2019, che la pantagruelica ed elefantiaca macchina dell’ ANAS per la statale SSTER e la Provincia di Terni  (insieme al carrozzone della protezione dei beni culturali di Perugia) per il ponte di Augusto si stessero muovendo, a tutt’oggi – trascorsa con abbondanza la tempesta pandemia- rilevo la realtà.
Vengo subito al concreto : mia sorella Carla  e tutte le altre persone che hanno utilizzato quel ponte potevano e dovevano ESSERE SALVATE! 
Basterebbe veramente poco per  mettere in sicurezza il tutto ma la verità non è solo l’incapacità e l’inettitudine di una classe dirigente, l’accavallarsi delle brutte notizie usa e getta che porta tutti noi a dimenticare presto , la logora e ormai nota obiezione che se una persona ha l’intenzione di farlo lo farebbe comunque…
La verità è tuttavia solamente un ‘altra  : a  tutti questi blasonati Funzionari, Dirigenti , Politici non interessa affatto risolvere la questione,  loro sperano solo che non si verifichino nuovi casi per mettere così tutto nel dimenticatoio  e proseguire nella loro tranquilla inerzia. 
A tutti loro chiedo : e se fosse successo a voi di perdere una sorella in quel modo? Se l’assurdo bussasse alla vostra porta all’improvviso -come è successo a me  che non sapevo neppure che il ponte fosse accessibile e che non riuscivo a capire come il tutto fosse potuto accadere- avreste a CUORE di risolvere il problema?
Quante persone devono essere salvate in extremis come oggi per fortuna e quante devono morire così per smuovere la vostra coscienza?
di Roberta Depretis

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*