Donna morta a Terni, grave un uomo, forse intossicazione

La squadra Mobile della questura di Terni indaga sulla morte

Donna morta a Terni, grave un uomo, forse intossicazione

Donna morta a Terni, grave un uomo, forse intossicazione

Nella notte fra sabato e domenica scorsi, la comunità di Terni è stata sconvolta dalla tragica scoperta della morte di una 44enne insegnante, F.F., nella sua abitazione in viale Rossini. L’intervento tempestivo della squadra Volante della questura di Terni, seguito dall’arrivo dei soccorsi, ha rivelato un’atmosfera inquietante all’interno della residenza. Accanto al corpo senza vita della donna, è stato trovato un giovane di 24 anni, A.Y., cittadino tedesco, in gravi condizioni.

Le circostanze dell’evento sono ancora avvolte nel mistero, ma le prime analisi suggeriscono che la causa potrebbe essere stata la combustione della cosiddetta ‘Diavolina’ nell’appartamento, generando una pericolosa concentrazione di monossido di carbonio. La situazione ha avuto conseguenze fatali per la donna e ha lasciato il giovane in condizioni critiche. I soccorritori hanno prontamente trasportato il giovane all’ospedale ‘Santa Maria’ per cure urgenti e ricovero in rianimazione.

Le indagini sono ora in corso sotto la direzione del sostituto procuratore Giorgio Panucci, che valuterà anche la necessità di accertamenti medico-legali sulla salma della 44enne. Tra le varie ipotesi in esame, l’ipotesi di un gesto suicida da parte di entrambi è considerata insieme ad altre. La donna, pur essendo priva di precedenti penali e sconosciuta alla polizia, sembrava aver affrontato negli ultimi anni difficoltà di natura psicologica, le quali potrebbero aver influito sul tragico epilogo. Il 24enne, una volta in condizioni più stabili, sarà chiamato a rilasciare informazioni cruciali per l’inchiesta, al fine di fare luce su questa tragica vicenda che ha scosso la comunità di Terni.

Il monossido di carbonio è un gas estremamente pericoloso per la salute dell’uomo. È inodore, incolore e insapore, il che lo rende particolarmente insidioso. Si produce ogni volta che si brucia qualcosa che contiene carbonio, come carbone, legna, gas e pellet. In spazi aperti non ci sono rischi, ma in ambienti chiusi e non sufficientemente areati, questo gas tende ad accumularsi, arrivando a concentrazioni tali che possono risultare altamente tossiche per l’organismo umano.

Il monossido di carbonio è pericoloso perché impedisce al sangue di trasportare l’ossigeno e, di conseguenza, i tessuti dell’organismo non ne ricevono a sufficienza. Piccole quantità non sono di solito pericolose, ma se i livelli di monossido di carbonio nel sangue sono troppo alti, si verifica l’avvelenamento3. L’intossicazione da monossido di carbonio è potenzialmente mortale.

I sintomi dell’intossicazione da monossido di carbonio includono stanchezza, mal di testa e senso di nausea. Quando si inala il monossido ad alta concentrazione, i sintomi si aggravano: l’intossicazione determina vomito, confusione mentale, perdita di coscienza, dolore al torace, cardiopalmo, convulsioni e, infine la morte.

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