Derubavano anziani con la scusa di vedere gli appartamenti, tre arresti, hanno colpito anche a Orvieto

Rapina bar San Giustino, titolare picchiato e legato, era tutto falso

Derubavano anziani con la scusa di vedere gli appartamenti, tre arresti, hanno colpito anche a Orvieto “Devo affittare un appartamento in questo palazzo, posso vedere com’è il suo?”. Quattro persone italiane di origine rom, due uomini e due donne, con questa e altre richieste inventate sarebbero riuscite a carpire la fiducia soprattutto di anziani e a mettere a segno almeno 21 colpi (20 furti e una rapina) in varie regioni italiane. Anche in Umbria (Orvieto) oltre a Marche, Toscana, Abruzzo, Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia.

Le donne affabulavano le vittime e gli altri si impadronivano di denaro e preziosi. Tre di loro – due uomini di 38 e 20 anni e una 20enne, residenti in provincia di Roma – sono stati arrestati dai carabinieri di Numana della Compagnia di Osimo con l’operazione ‘ Go Away’ con le accuse di associazione a delinquere finalizzata a furti e rapina su ordine del gip di Ancona Antonella Marrone, su richiesta dal pm Rosario Lioniello.

Una 19enne è stata denunciata per gli stessi reati. La banda avrebbe racimolato un bottino di 95mila euro l’operazione dei carabinieri, che ha preso spunto dalla rapina commessa il 29 marzo scorso a casa di un’anziana a Sirolo (Ancona), è stata illustrata dal comandante provinciale dell’ Arma di Ancona, col. Cristian Carrozza e dal comandante della Compagnia di Osimo, magg. Luigi Ciccarelli.

I malviventi nel caso di Sirolo vennero scoperti dalla figlia dell’anziana. La donna mentre cercava di bloccare la loro fuga, venne scaraventata contro il muro dai rapinatori. Incrociando i tabulati telefonici in zona e i tragitti delle auto noleggiate a Roma che i componenti della gang utilizzavano per spostarsi nel Centro Nord Italia, i militari hanno scoperto che medesimi numeri di telefono (intestati a senegalesi) agganciavano celle telefoniche di luoghi dove si erano verificati furti compiuti quasi sempre con le stesse modalità.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*