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Coesione tra le Istituzioni, è la priorità del neo prefetto di Perugia, Armando Gradone

“La priorità fondamentale per un Prefetto è una sola: è quella di favorire la coesione tra le Istituzioni, questo guiderà l’intero percorso del mio impegno in terra di Perugia, così come ho fatto precedentemente in Sicilia e poi in Toscana, da dove provengo”. Lo ha detto il neo Prefetto di Perugia, Armando Gradone, questa mattina rispondendo alle domande dei giornalisti in conferenza stampa.

Il prefetto, originario di Avellino ha già incontrato la presidente Donatella Tesei, il cardinale Gualtiero Bassetti, il presidente della provincia, Luciano Bacchetta, i vertici delle forze dell’ordine e il sindaco di Perugia, Andrea Romizi.  “L’Umbria – ha detto – ha tutte le energie positive per recuperare il terreno perduto anche nel tessuto economico e poter guardare avanti a nuove prospettive di sviluppo e di crescita”.

Favorire la coesione tra tutte le altre istituzioni – ha aggiunto -, questo è per me la cosa più importante in assoluto. I cittadini hanno bisogno di coesione. La fiducia dei cittadini e delle istituzioni cresce nella misura in cui le istituzioni si presentano in chiave collaborativa e lo abbiamo visto durante l’emergenza sanitaria. Un’esperienza difficile, così dura, che abbiamo dovuto sopportare e per fortuna ne stiamo venendo fuori, anche se ancora c’è da tenere gli occhi aperti e stare attenti. Il problema più grande ormai è alle spalle”.

Dopo mesi di sofferenza da parte del Paese, per il prefetto il lavoro da fare in futuro è aiutare il tessuto imprenditoriale, con l” Umbria “che ha risorse, capacità ed energie per poter aiutare il mondo delle imprese a fare passi avanti”. “Bisogna fare in modo che nessuno rimanga indietro che nessuno perda il lavoro – ha aggiunto – e anche se un prefetto non ha strumenti diretti non mancherò di stimolare un impegno in questa direzione”.

Droga e alcol: “Un compito che non può essere assolto solo in fase repressiva ma va legato anche ad un lavoro in chiave preventiva e formativa con le scuole e le università. Ai ragazzi – ha detto – bisogna far capire quanto sia importante l’amor proprio e anche le conseguenze gravi a cui vanno incontro, creando sentimenti positivi e insegnando loro a volersi bene, eliminando quel senso di frustrazione che spesso è alla radice della inclinazione a rifugiarsi dietro le droghe”.

Rischio infiltrazioni: «In Umbria – ha chiarito – non ci sono organizzazioni radicate sul territorio ma questo non significa che la regione non sia terreno fertile per investimenti da parte delle stesse, anche se ci sono armi per contrastare. Occorre prestare attenzione sia alla ricostruzione post-sisma che alla prospettiva di liquidità dell’Unione Europea.

Le istituzioni devono dare risposta ai bisogni dei cittadini: “Il mio sarà un lavoro di sostegno alle altre istituzioni, questo è quello che voglio fare – ha spiegato – sostenere il compito dell’amministrazioni comunali che considero i pilastri della nostra democrazia. I sindaci, i comuni, così come la regione e la provincia saranno i miei riferimenti fondamentali. Il Prefetto ha una competenza generale come rappresentante del governo. La missione in assoluto ed importante, lo ripeto, è quella di favorire la coesione tra le istituzioni in maniera positiva nell’interesse dei cittadini. Le istituzioni -ha concluso – devono dare risposta ai bisogni dei cittadini e per farlo bisogna operare al meglio, ciascuno nel proprio ambito, ma anche attraverso una stretta collaborazione reciproca”.


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